L'Editoriale

Più rispetto per sperare nel Colle

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

L’apparente garbo istituzionale per cui Luigi Di Maio ha ritenuto di informare il Presidente della Repubblica sui nomi dei ministri di un ipotetico Governo M5S in realtà è l’ennesima prova di un imbarbarimento della politica arrivato alla guerriglia in piazza di questi giorni.

Poiché non bisogna essere fini costituzionalisti per sapere che i ministri vanno proposti al Capo dello Stato solo dopo aver ricevuto l’incarico di formare l’Esecutivo, è perciò evidente che la passeggiata al Colle è stata un tentativo di strumentalizzare a fini elettorali persino la prima carica dello Stato.

È un fatto grave? Sì, ma purtroppo non più di tanti gesti sconsiderati messi in atto dai partiti da anni.

Il Quirinale, che la Costituzione aveva provato a mettere al riparo dallo scontro politico, assegnandogli un prezioso ruolo super partes e di garanzia, in pochi casi è stato risparmiato da attacchi non solo politici.

Leone costretto a dimettersi per un finto strascico dello scandalo Lockheed, Cossiga, ma ancora di più Scalfaro e soprattutto Napolitano sono stati bombardati anche per via di scelte risultate non sempre neutrali.

Per questo il compito che molto probabilmente toccherà a Sergio Mattarella dopo le prossime elezioni è durissimo.

Se è vero che l’uomo, schivo e rigorosamente notarile, è fortunatamente il migliore arbitro che ci potesse capitare nell’attuale situazione, è anche vero che la nostra politica ha perso rispetto per tutto, compresa una Presidenza della Repubblica senza la quale non solo Juncker vede guai seri per la governabilità del Paese.

Gli ultimi editoriali

Le destre a pezzi nei Comuni

In autostrada nei giorni da bollino rosso c’è meno traffico rispetto al via vai dei sondaggi sulle prossime amministrative. Nel mazzo c’è anche roba di

Continua »

Basta bugie sulle riforme

Come sono diventati di bocca buona a Bruxelles. Una volta per farci prendere a prestito due soldi controllavano puntigliosamente le garanzie, facendoci persino l’analisi del

Continua »

La balla degli italiani fannulloni

Ogni estate ha il suo tormentone musicale, ma quest’anno, con le discoteche ancora chiuse dobbiamo accontentarci di questo ritornello: “non ci sono lavoratori stagionali perché

Continua »
L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le destre a pezzi nei Comuni

In autostrada nei giorni da bollino rosso c’è meno traffico rispetto al via vai dei sondaggi sulle prossime amministrative. Nel mazzo c’è anche roba di dubbia provenienza, a uso e consumo dei candidati che commissionano (e pagano) le indagini. D’altra parte, un po’ d’ottimismo fa

Continua »
TV E MEDIA