L'Editoriale

Più vaccino e meno olio di ricino

MELONI SALVINI vaccino
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Di fronte a uno zoccolo duro di italiani che non vogliono saperne di vaccinarsi, il governo ha fatto l’ultima cosa possibile (leggi l’articolo) prima di avventurarsi nel campo minato dell’obbligo vaccinale. Evitare il Green Pass anche per andare a lavorare sarebbe stato possibile, oltre che auspicabile, ma i dubbi suscitati per mesi da Salvini e Meloni, rilanciati da un manipolo di politicanti e opportunisti di complemento, hanno bloccato di fatto l’avanzamento della campagna vaccinale.

Dunque non c’era alternativa, e c’è da sperare che quando si andrà a votare gli italiani si ricorderanno di chi ha costretto lo Stato a dover imporre una misura tanto drastica come il certificato verde quasi per tutto. Ora che la decisione è presa, però, Fratelli d’Italia e qualche pelo superfluo del mondo intellettuale non si rassegnano. Tra questi sicuramente ci sarebbe stato anche il leader della Lega, ma sconfessato dai suoi e per non uscire dalla maggioranza si è rimangiato di tutto

Gli altri che non ci vogliono stare, invece, invocano il diritto di dissentire dal pensiero unico pro-vax, adducendo scuse che però appaiono sempre più infondate, e dati pseudoscientifici che solo loro riescono a trovare, quando basterebbe fare un giro degli ospedali Covid per vedere quanto la situazione pur migliorando resta grave. A questo va aggiunto che tra breve ripartirà la consueta circolazione dell’influenza, e senza misure drastiche ci si mette niente a tornare a chiudere scuole, fabbriche e la vita in libertà che sogniamo tutti di fare.

Uno scenario che non smuove i no-vax, che un po’ per la paura indotta, un po’ per assecondare l’ala negazionista delle destre si ostinano a rifiutare la dose. Una scelta senza senso per i motivi sanitari che conosciamo, ma pure dal punto di vista politico. Se il Salvini di governo ha dovuto capitolare, al di là degli slogan che si sparano gratis dall’opposizione anche la Meloni in una ipotetica maggioranza avrebbe fatto lo stesso di Draghi, a meno di far contare i morti a migliaia come Bolsonaro. E con la Meloni premier oltre al vaccino c’è in omaggio l’olio di ricino.

Gli ultimi editoriali

Una destra tutta suonata

La Sinistra ha stravinto le elezioni, ma c’è poco da festeggiare quando il successo arriva per abbandono dell’avversario, che già dopo il primo turno barcollava

Continua »

Aiutiamo meglio i poveri

Pensate che sarebbe successo ieri, ma di sicuro anche prima, se i 5 Stelle avessero deciso di star fuori dal governo. Oggi avrebbero più voti,

Continua »