L'Editoriale

Prepariamoci a vent’anni di Renzi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Chi vuole la scissione perisce alle urne. Non ha fatto giri di parole Matteo Renzi per avvisare i naviganti sulla sponda sinistra del suo stesso Pd. L’esperienza greca insegna: l’opposizione a Tsipras (e a una linea morbida con l’Europa) non ha piazzato un solo uomo in Parlamento mentre il premier adesso può governare senza il fastidio di una minoranza interna. Bersani, Cuperlo, Chiti e tutti gli altri che contestano il segretario dem vogliono fare la stessa fine? Renzi oggi più che mai non ha paura del voto, e se la riforma (bruttissima) del Senato non passerà non sarà certo lui a opporsi alle urne. Certo, ci sono gli accordi che non prevedono la fine anticipata della legislatura o la stessa incognita Mattarella. Ma tutto passerebbe in secondo piano in caso di grave instabilità: l’unica cosa che i mercati assolutamente non vogliono. Se Renzi è così forte oggi, la Sinistra Pd e quel che resta nel campo dei moderati di Centrodestra non vogliono nemmeno pensare cosa potrà fare con la riforma elettorale e i poteri accentrati in una sola Camera. Per questo la minoranza Pd ieri è uscita dalla direzione. Sapendo che però oggi non ha davvero dove andare.

Gli ultimi editoriali

Segnali di saggezza da Marte

Dopo aver assistito inerme alla lapidazione quotidiana dei Cinque Stelle sul 98% dei giornali e telegiornali dello Stivale, ieri Beppe Grillo ha svelato ai suoi

Continua »