Bugie riciclate sulla Raggi

Lorenza Fruci è assessore alla Cultura del Comune di Roma dal 22 gennaio scorso, ma di Raggi e della sua scelta ancora si parla...

Lo confesso: quello che è stato per anni il primo giornale del mattino – il Corsera – è retrocesso da un pezzo al terzo posto, dopo la rilettura della Notizia (e i mal di pancia ogni volta che ne trovo qualche errore) e il Fatto, saltando all’istante sul quotidiano di via Solferino le firme livorose a prescindere verso alcune parti politiche.

Bugie riciclate sulla Raggi

Perciò ho visto solo ieri su Dagospia un pezzo di Fabrizio Roncone dal titolo cinematografico – “Fruci la città” – com’è nello stile di Dago, ma talmente superato da farmi pensare a un principio di rincoglionimento dell’autore del sito. “Non è pazzesco? Giunta ormai al 17° cambio di assessore, alla guida della cultura di quel meraviglioso museo a cielo aperto chiamato Roma, nel ruolo che fu di personaggi come Renato Nicolini e Gianni Borgna, la sindaca Raggi chiama un’amichetta di scuola esperta solo ed esclusivamente di Burlesque”, scrive il notiziario campione di gossip, riportando il pezzo di Roncone per Il Corsera-Sette.

E dire che Lorenza Fruci è assessore alla Cultura del Comune di Roma dal 22 gennaio scorso, le polemiche per essersi occupata tra le varie attività culturali pure di burlesque sono uscite e terminate da tempo, e altre ne sono seguite com’è di prassi per ogni cireneo che dietro alla Raggi si è messo in spalla la croce della città. Ma evidentemente per Roncone, il Corsera e persino un sito di anticipazioni giornalistiche dare notizie vecchie non è un problema se c’è da denigrare la sindaca. Di fatti nuovi non ce ne sono? Si ricicciano i vecchi. E pure Dagospia non è più tra le prime letture.

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