L'Editoriale

Referendum rinviato, ora la casta ci sorprenda

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Se si chiudono le scuole va da sé che non si aprano i seggi, e dunque il rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari ci sta. Questo non significa che la faccenda finisce qui, e la casta che si è aggrappata pure al Coronavirus per non perdere l’ultima speranza di salvare 345 poltrone si rassegni. Appena possibile la partita sarà chiusa, e le chiare intenzioni di voto degli italiani lasciano zero spazi alle sorprese. Perciò la cosa più intelligente da fare – se fossimo un Paese più concreto e meno bizantino nell’apparato normativo – sarebbe non buttar via i trecento milioni necessari per le urne, e vedere finalmente un gesto nobile da parte della settantina di senatori che hanno preteso di portarci inutilmente a votare. Siamo di fronte a uno scenario terribile per il numero di morti e malati, l’economia è in ginocchio, e restare indifferenti squalifica chi sottrae risorse alle necessità più urgenti. E allora diciamolo: visto che l’esito del referendum è scontato, siamo di fronte a uno spreco di denaro pubblico che se era malamente tollerato in nome di un formalismo giuridico, adesso che abbiamo bisogno di tutto quello che c’è per assumere medici e rafforzare gli ospedali, per aiutare chi perderà il lavoro, per sostenere le famiglie e le imprese, è sacrosanto scongiurare. L’Italia ama dividersi ma nei momenti più difficili sa essere generosa ed esemplare. Il comitato promotore del referendum faccia un gesto e semmai accadrà la Corte costituzionale non si metta di traverso. Sarebbe l’esito più bello in un dramma che avremo bisogno di anni per poterlo interamente superare.

Gli ultimi editoriali

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Bongiorno conflitti d’interesse

Fosse per certi leghisti dovrebbe dimettersi pure Papa Francesco. Quindi che c’è da meravigliarsi se ieri si sono svegliati con la pretesa di cacciare dal governo la sottosegretaria Macina, coriacea esponente dei 5 Stelle passata per le armi senza bisogno di processo per lesa maestà

Continua »
TV E MEDIA