L'Editoriale

San Draghi tennista e calciatore

Mario Draghi
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Quando arrivo a vergognarmi per il servilismo di certi giornali e giornalisti di fronte al potere c’è sempre qualcuno che riesce a battere i record precedenti, scrivendo a sprezzo del ridicolo inarrivabili pochade, ricordandomi che al peggio non c’è fine. L’ultimo di questi racconti, su un giornale romano, mi ha fatto piegare in due dalle risate, e per chi se lo fosse perso può essere riassunto così: Draghi al governo non solo ha debellato l’invincibile pandemia del Covid e fatto arrivare i miliardi che mai il precedente premier Conte avrebbe ottenuto dall’Europa (dimenticando che fu proprio Conte a contrattare il Recovery Fund), ma grazie ai prodigi di Mr. Bce ora una serie di incantesimi fa brillare lo stellone dell’Italia.

E d’altra parte, quando mai senza Super Mario a Palazzo Chigi avevamo vinto l’Eurovision, apparentemente con i Måneskin sul palco, ma in realtà con Draghi a cantare e suonare? E a chi, se non a questo eccellentissimo Presidente del Consiglio si deve il merito di Berrettini che arriva in finale a Wimbledon? Voi non ve ne siete accorti, ma sotto la barbetta di Matteo c’era Draghi, anche se qualche sospetto era venuto persino a me, visto che nessuno se non Mario nostro possiede quel formidabile servizio. È stato a Wembley che però si è scoperto tutto.

Mai Donnarumma avrebbe parato i rigori degli inglesi, se non fosse che da quando c’è Draghi l’Italia non perde un colpo, e quindi quelle palle le abbiamo bloccate – poi vai a capire se a tuffarsi era davvero il portierone o il solito Draghi tuttofare. Quando guardavo i film di Fantozzi e ridevo per i titoli che i poveri sottoposti dovevano elencare prima di pronunciare il nome del gran farabut. figl. di puttan. del mega direttore naturale, mai avrei creduto che la realtà potesse superare la fantasia.

Ma non avevo previsto il medagliere di Figliuolo, la santità di Draghi e soprattutto la meschinità di una stampa inginocchiata ad adulare. Tanto attenta a non disturbare il manovratore da guardare da un’altra parte invece di denunciare un Capo del governo inerme di fronte alle migliaia di persone in piazza dopo la vittoria agli Europei e ieri appresso al bus dei campioni, tutti esposti a una folle bomba sanitaria.

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