L'Editoriale

Sciacalli e buonisti pari sono

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L’Isis festeggia. Un altro tassello del mosaico d’odio che raffigura la guerra all’Occidente è andato vigliaccamente al suo posto. In Inghilterra l’orrore si è riversato sui giovanissimi, la generazione più aperta all’integrazione e allo scambio culturale tra i popoli. I ragazzi francesi (e di mezza Europa) al Bataclan di Parigi e i teenager del concerto di Manchester, come i passanti inermi sul lungomare di Nizza e al mercato di Berlino, sono il detonatore di una bomba che adesso noi ci troviamo in mano. Ieri sui social si sprecavano i nazionalismi più beceri, mentre il facile buonismo sfilato a Milano faceva giustamente la sua brutta figura. Orribili sciacalli e tifosi dell’accoglienza (a spese dello Stato e a casa degli altri) che ci conducono in due strade senza uscita. Non è con la vendetta, annegando gli immigrati e dichiarando guerra all’Oriente che costruiremo un mondo migliore. Ma nemmeno ignorando che c’è chi è pronto a morire per distruggerci. Trump è appena arrivato in Italia dopo aver portato agli alleati arabi armi per miliardi di dollari. Su un patto col mondo che ci odia invece non si investe niente. Tranne il sangue degli innocenti.

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