L'Editoriale

Se Silvio saluta l’educazione

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Vista la veneranda età c’è da sperare che Silvio Berlusconi ieri non si sia accorto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte mentre entravano casualmente insieme nella sala del Quirinale dove il Capo dello Stato ha rivolto ai leader politici i tradizionali auguri di Natale. Certo, se davvero non si è accorto, il Cavaliere ha evidenti problemi nel percepire cosa gli accade intorno, persino a un passo di distanza. Dalle immagini che dilagano sui social network sembra però che il presidente di Forza Italia abbia capito tutto e negato intenzionalmente il saluto al premier, aggiungendo persino in modo sprezzante che “sono loro che lavorano adesso”. Dunque è stato un gesto di grandissima maleducazione, che mal si concilia con lo stile di un signore abituato a dare solo cene eleganti. Più che un oltraggio al Galateo, un’ammissione di come l’attuale Governo stia facendo impazzire la vecchia politica, arrivata a tifare per la salita dello spread e la bocciatura dei nostri conti da parte di Bruxelles. Dopo cinque mesi di retorica dello sfascio, in cui i giornali orfani del Pd come la Repubblica, o di proprietà del Cavaliere come il Giornale, ci hanno raccontato un giorno sì e l’altro pure che M5S e Lega erano alla frutta, scopriamo plasticamente che alla frutta ci sono invece le opposizioni, con i dem in rotta verso il congresso della possibile scissione, e Forza Italia con il padrone senza più lucidità umana e politica.
Nb: non ho mai condiviso la valanga di insulti piovuti da sempre sul Cavaliere ma da oggi capirò chi si rifiuta di rivolgergli persino il saluto.

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