L'Editoriale

Si parte con Mafia Capitale

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Con la prima udienza del processo all’ex direttore generale dell’Ama (l’azienda dei rifiuti di Roma) Giovanni Fiscon si apre stamattina la resa dei conti giudiziaria su Mafia Capitale. Il procedimento principale è fissato per il 5 novembre, ma tra sfilate dei testi, dibattimento e colpi di scena le cose dureranno mesi. Certo, non sarà facile per la Procura far passare l’aggravante specifica della fattispecie mafiosa. Per tutti gli altri reati però c’è solo l’imbarazzo della scelta: dalla corruzione al finanziamento illecito alla politica, al voto di scambio. Il giudizio politico su quella stagione invece è già stato emesso. Il Centrodestra è a pezzi e nel Pd è una gara a dimenticare tutti i dirigenti coinvolti nello scandalo. Gli ordini di scuderia sono di arrivare alle urne con facce nuove, con quanti più ponti possibile tagliati col passato. L’onda d’urto dei Cinque Stelle sarà fortissima e se Grillo avrà il coraggio (e davvero voglia) di governare la Capitale indicando un candidato riconoscibile, non sarà facile tenergli testa. Intanto Marino porta gli scontrini in tribunale. Chi ha pagato il conto delle sue cene ha fatto confusione. La colpa è sempre degli altri. Come per Mafia Capitale.

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