L'Editoriale

Solo un Sole splende sulle imprese

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Il Sole splende sull’economia italiana. Il sole purtroppo non è quello che spazza le nubi della disoccupazione o del Sud che è fregato per i prossimi decenni, come ci ha appena rivelato l’ultimo rapporto Svimez. Per Sole qui si intende il Sole 24 Ore, il più autorevole quotidiano economico finanziario del Paese, che ieri nelle prime quattro pagine (4) dell’inserto Finanza e Mercati raccontava di un mondo sfavillante, snocciolando le semestrali di alcune tra le maggiori società italiane. Risultati tutti – senza eccezioni – straordinari. Il debito dell’Enel è salito da 39,2 a 39,8 miliardi e come titola il Sole? “Spagna e Sud America trainano i conti Enel”. La Fiat – andata via dall’Italia senza che neppure il giornale confindustriale abbia avuto molto da dire – va benissimo e il titolo è: “Gli Usa spingono Fca, rivisti i target”. Tutti vanno straordinariamente. Anzi, meglio. Vediamo gli altri titoli: “Brembo mette a segno un primo semestre da primato”, Eni migliora la produzione e la redditività operativa”, “Generali batte le attese, conti record”, “Mediolanum e Fineco corrono con il risparmio”, “Finmeccanica torna in utile, Via al riassetto”. E non finisce qui. Basta continuare ed ecco: “Più margini e meno debiti per A2A”, “Prysmian migliora il semestre”, “Yoox, forte accelerata sul giro d’affari”, “Deutsche triplica l’utile, bene l’Italia”. E risparmiamo qui l’elenco degli altri titoli trionfalistici nelle pagine interne. A un marziano che capitasse in mano questo giornale potrebbe sembrare che l’economia italiana stia correndo al passo degli anni buoni cinesi. Non una critica, una domanda, una sfumatura. E dire che come va l’Italia è sotto gli occhi di tutti. A chi serve allora un giornalismo così seduto? E il Paese, oltre che il Sole 24 Ore, non meriterebbe qualcosa di più?

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