L'Editoriale

Sui migranti c’è un torneo dei cretini

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Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del desolante mediatore culturale riminese secondo cui una volta avvenuta la penetrazione la donna non soffre più lo stupro, anzi magari se la gode pure. Una cazzata talmente grande da indurre un commentatore minimamente saggio a farla valere zero, tanto quanto chi l’ha detta. Invece da ieri sulla rete e sui giornali c’è chi eleva la cazzata al livello di comandamento e usa l’incontrovertibile fesseria per scaricare tonnellate di odio verso gli immigrati, i musulmani e chiunque non abbia la pelle del nostro colore. Così ecco arrivare un nuovo campione di coglioneria, un leghista di San Giovanni Rotondo che su Facebook si domanda quand’è che stupreranno la Boldrini e le donne del Pd. Siamo di fronte a seminatori di violenza, schifosi in un caso e nell’altro, ai quali l’unico favore che non dobbiamo fare è prenderli sul serio rilanciando le loro stronzate.

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