Sulla scuola un caos criminale

di Gaetano Pedullà

L’inizio della scuola è da sempre un Far West. Proteste, insegnanti che mancano, studenti che non si sa dove mettere. Politica e sindacati ci sguazzano, ma poi la campanella suona e si pensa a studiare. Un diritto che quest’anno si sta mettendo in pericolo con l’antologia più aggiornata delle brutte lezioni. Gestire il rientro in classe in mezzo a una pandemia è di per sé un’impresa, soprattutto se i partiti dell’opposizione se ne sbattono dei ragazzi e per attaccare il Governo spargono a piene mani false informazioni, bullizzano la ministra, creano letteralmente il panico tra i giovani e le famiglie.

A tutto questo va aggiunto il caos generato dalla dirigenza scolastica. Dopo aver chiesto niente di meno che lo scudo penale, i presidi si stanno sbizzarrendo nel dettare misure di prevenzione fai da te, mai previste nelle linee guida ministeriali. Basta farsi un giro sui gruppi whatsapp o sulle chat di classe. Scopriamo così che ci sono bambini delle elementari costretti a portare quaderni e astucci dentro le buste di plastica e non negli zaini, oppure a lasciare fuori dagli istituti le giacche autunnali, che potranno rimettere solo all’uscita, magari dopo aver attraversato un cortile al freddo e sotto la pioggia.

In questo modo, chi si salva dal virus ce lo giochiamo con la polmonite. Naturale, dunque, che il Paese sia sgomento, e che i più ingenui diano la colpa a chi ha la responsabilità dell’organizzazione a livello centrale. Esattamente l’effetto voluto da chi spara palle nei comizi e in tv, senza curarsi del pericolo che la strumentalizzazione elettorale (abbiamo le Regionali dietro l’angolo) finisca per provocare l’interruzione di un pubblico servizio, e dunque un reato previsto dal codice penale.

Certo, di cose che non vanno ce ne sono tante. In Francia nessuno ha mai promesso le mascherine gratis a tutti, ma se qui si è deciso di fare diversamente poi la mascherine devono esserci. Perciò il commissario Arcuri tragga le conseguenze: se le famiglie le dovranno comprare o dà le dimissioni oppure trova i soldi per rimborsarle, fosse anche di tasca propria. A scuola si va per imparare. Anche cos’è la serietà.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Sul pallone è autogol delle Regioni

Ma sì, aprano gli stadi così come in estate hanno aperto le discoteche. I governatori più pazzi del mondo hanno capito tutto: più sono protagonisti più diventano popolari, e pazienza se per accontentare la lobby del pallone rischiamo di rimontare Francia e Spagna nel campionato dei contagi. Tanto, qualunque fesseria decidano, le Regioni vincono sempre.…

Continua

Una speranza chiamata Movimento

Con l’avvicinarsi della manovra è ripartita la caccia al Reddito di cittadinanza. Niente di nuovo per i nemici di sempre – destra, associazioni industriali e giornali al guinzaglio – ma adesso a questo coro stonato si aggiungono esponenti di sinistra, come il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, che rianimati dal risultato delle Regionali vogliono riscrivere…

Continua

Linciaggio continuo contro i Cinque Stelle

Archiviati i risultati di Referendum e Regionali, a destra hanno capito tutti tranne Salvini che il problema è proprio il Capitano. Meloni e Berlusconi lo accusano di non aver sostenuto a dovere i loro candidati (perdenti) in Puglia e Campania, e lui ricambia prenotando per la Lega i sindaci di Roma e Milano. A partire…

Continua

Tre lezioni che arrivano dalle urne

Cronache dalle urne. 1) Gli italiani hanno tanta fame di riforme da non farsi più fregare dagli opportunisti di destra e sinistra, con i poteri forti e i loro giornaloni schierati platealmente contro il taglio dei parlamentari. Il Movimento Cinque Stelle ci ha creduto fino in fondo, e a differenze di chi promette dai tempi…

Continua

Dal Recovery Fund a Dublino. La svolta della von der Leyen porta la firma dei 5 Stelle

L’Italia canta vittoria in Europa. Anche i partiti più euroscettici e sovranisti devono ammettere che l’epoca dell’austerità e delle spallucce di Juncker è dimenticata, e con la presidenza della von der Leyen il nostro Paese ha un ascolto mai visto prima. Dal superamento del regolamento di Dublino che ci ha ridotto a campo di accoglienza…

Continua

Tenetevi pure gli statisti di una volta

Ah quanto erano bravi i politici di una volta! Quelli sì che erano statisti, mica gli scappati di casa che stanno oggi al governo. Certo, i campioni della Prima Repubblica, da Andreotti a Craxi, ci hanno lasciato un Paese scassato e con un debito pubblico da paura, per non dimenticare – se non andiamo a…

Continua

Una destra negazionista per natura

Negazionista per natura. L’involuzione della destra italiana, da storica area culturale e politica alla compagnia di avanspettacolo del trio Salvini, Meloni e Covid Berlusconi ha aggiunto un nuovo carattere biologico ai suoi sostenitori, diventati bastian contrario a prescindere. La pandemia è pericolosa? Ma no, muore poca gente e le mascherine non servono a niente. Con…

Continua

Meloni & C. vogliono le poltrone

Capiamo i leader della vecchia politica e quelli che il blog di Grillo chiama i dinosauri (del Palazzo), signori a cui nemmeno passa per la testa di segare l’albero sul quale stanno seduti da decenni o sognano di riprendersi uno strapuntino. Un ceto politico che perlomeno ci ha messo la faccia – seppure di bronzo…

Continua

Il Capitano scaricato dal Carroccio

Nelle messe cantate di Porro e Del Debbio sugli straordinari meriti del Centrodestra e della Lega non se n’è mai parlato, e meno che meno nelle sacre scritture di Belpietro e Sallusti perennemente contro Conte e i 5 Stelle, ma sul fronte dell’opposizione è in arrivo l’Apocalisse. Per il Covid e per ovvi motivi anagrafici…

Continua

Il Covid e altri dubbi sul vaccino

La sperimentazione del vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla multinazionale AstraZeneca in collaborazione con Oxford e l’azienda italiana Irbm è stata sospesa per un possibile effetto collaterale su uno dei soggetti a cui è stato iniettato il farmaco. Niente è compromesso, perché la complicanza potrebbe non essere collegata al test, ma in questi casi la…

Continua