Un comitato scientifico da paura

di Gaetano Pedullà

Se vi hanno appassionato le giravolte dei virologi, il nuovo comitato tecnico scientifico presieduto da Salvini, Sgarbi e Bocelli vi entusiasmerà ancora di più. I luminari, notoriamente esperti di virus e pestilenze, ieri ci hanno informato che ancora oggi milioni di persone fanno finta di contagiarsi nel mondo, perché prendersi il Covid deve essere diventato di moda, giusto perché – signora mia – cosa ci raccontiamo dopo mesi chiusi in casa a guardare la tv e a credere a quei burloni dei telegiornali? È chiaro che solo menti eccelse come quella del segretario leghista potevano scoprire che la pandemia è stata tutta una macchinazione di Conte, il premier che per restare in sella ci obbliga alla prudenza, con la complicità di tutti gli altri governanti del pianeta, che pure loro fingono di avere in casa migliaia di morti solo per rendere credibile la sceneggiata di Giuseppi. E d’altra parte non può che essere così, a meno che il leader del partito con esattamente un anno fa l’Italia in mano si sia ridotto oggi ad abbaiare alla luna, vedendoci chiaro lì dove tutti gli altri medici sanno ancora pochissimo. Certo sulla capacità di osservazione del novello scienziato c’è qualche dettaglio che non convince proprio del tutto, come l’attitudine a rendersi conto di quante ne ha combinate il suo governatore della Lombardia, la cui condotta sarebbe moralmente onorevole e specchiata. A tal punto che la sua famiglia donava camici per il Covid che non c’è. Anzi, non c’è mai stato.

 

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A Virgì scordamoce sti scribani

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