L'Editoriale

Una Borgia e i Belzebù del Vaticano

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Per fortuna che sua Santità ha voglia di scherzare. Ma a vedere quello che sta uscendo sul Vaticano effettivamente manca solo Lucrezia Borgia. Intrighi, spie, costume dissoluti e dialoghi da taverna: più che il centro della cristianità sembra un casino. Dunque ai giornalisti che hanno raccontato questo gran bordello quanto meno andrebbe regalata una cospicua indulgenza per le loro debolezze terrene. Al contrario, i cronisti sono sotto processo e si vogliono attribuire a loro le code di Belzebù che invece girano indisturbate per le segrete stanze. Battute a parte, la Chiesa ha bisogno di fare pulizia, di indignarsi per i Bertone che fanno le feste negli attici pagati con i soldi degli ospedali, per i prelati che rubano le offerte come è appena capitato a Montecassino, per i monsignori che predicano la castità e poi fanno come gli pare. Una pulizia dove il racconto dei giornalisti ha dimostrato di non essere la polvere da rimuovere ma la scopa per rassettare. Oltre alle battute, alle condanne e alle promesse di andare fino in fondo, dal Papa ci si attende un segno conseguenziale. Iniziando a perdonare i giornalisti per i peccati che non hanno.

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