L'Editoriale

Una città intera da pulire

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Possibile che abbiamo solo scherzato? Che le intercettazioni telefoniche, i filmati, la montagna di atti dell’inchiesta mafia Capitale siano solo un’allucinazione collettiva? A sentire la difesa di molti imputati al processo partito ieri a Roma siamo di fronte a una gigantesca montatura. Buzzi, Carminati e tutti i loro sottopancia si spartivano mazzette per divertimento. A Roma d’altra parte lo sanno tutti che non c’è bisogno di amici negli uffici giusti per ottenere permessi, vincere gare e scampare alla burocrazia. Era dunque un caso se quel sistema la spuntava sempre e tutti gli altri sfigati restavano a bocca asciutta. Per fortuna c’è però una Procura che non crede a questo tipo di sventure e dunque il “mondo di mezzo” non avrà vita facile nel processo. Solo alla fine vedremo se pagherà la strategia di minimizzare il marcio di Roma, riducendo tutto a veniali malcostumi, senza un briciolo di autocritica e sinceramente anche di vergogna. Un atteggiamento provocatorio, che gettando tutto in caciara rischia di sottrarre serenità a un processo che ha molte cose da accertare, forse qualche scusa da chiedere e un’intera città da pulire.

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