L'Editoriale

Una guerra che rifiutiamo di vedere

Altri due morti in Belgio dopo i venti in Francia. E a Roma il prefetto mette le mani avanti: pure qui il pericolo รจ grosso e servono piรน uomini per la sicurezza. Quella al terrorismo islamico รจ dunque una guerra che ormai abbiamo anche in casa nostra. Lโ€™ultima cosa che dobbiamo fare รจ dunque rafforzare questi macellai, finanziarli o far finta di non vederli (vecchia ricetta del passato) in cambio della cortesia nel risparmiare lโ€™Italia dai loro attacchi. Cosa avviene invece? Che paghiamo centinaia di milioni per partecipare alle missioni di pace con le stesse coalizioni internazionali che bombardano lโ€™Isis. Poi paghiamo i terroristi per liberare i nostri ostaggi e alla fine non abbiamo i soldi per mettere quattro poliziotti a difendere persino il Vaticano. Il Governo doveva dunque far tagliare la gola alle due ragazze rapite in Siria? Se accettiamo lโ€™idea che siamo in guerra questa รจ una tragica conseguenza possibile. Ma di sicuro mai scendere a patti con i criminali e men che mai finanziarli con tanti di quei soldi da consentirgli di programmare chissร  quanti attentati con chissร  quanti morti. Purtroppo anche nel nostro Paese.