L'Editoriale

Va fermata la guerra delle piazze

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Lo chiamano il Governo della paura, e così Salvini e i suoi andranno a presentarlo nelle piazze se mai nascerà un Esecutivo tra Cinque Stelle e Pd, dopo l’iter che parte questo pomeriggio con le comunicazioni del premier Conte al Senato e il probabile immediato passaggio al Quirinale per rimettere il mandato. La paura sarebbe quella di non far governare il Carroccio, ma melodie della propaganda a parte, quello che fa veramente paura è evocarle queste piazze, pretendendo le elezioni anche in presenza di una possibile maggioranza parlamentare, e a costo di logorare irrimediabilmente l’unità del Paese. Alle piazze della Lega e al massimo della Meloni, i Cinque Stelle e la Sinistra eventualmente coinvolta in un programma di cose da fare per il bene degli italiani, sarebbero costrette a opporre le loro di piazze, e in questo modo la nazione finirà per diventare uno stadio in balìa dei rispettivi ultrà. È questa l’Italia che può affrontare la recessione globale arrivata a sopraffare persino la Germania?

È questo lo Stato al quale tutti noi, nessuno escluso, dobbiamo lealtà in nome del patto sociale sancito nella Costituzione? E a chi serve un’Italia esposta alla tensione, e inevitabilmente agli interessi delle grandi potenze mondiali? Purtroppo l’ingordigia di potere ha fatto un brutto scherzo a Salvini e ora indietro non si torna. Peccato, perché i gialloverdi hanno fatto non poche cose buone, mentre un’intesa col Pd è ancora tutta da raggiungere e poi da vedere se saprà funzionare. Ma nascesse anche un Governo con cento incongruenze, nulla sarà peggio di un Paese minacciato con le piazze.

Gli ultimi editoriali

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica finita nel cesso

Passando al cesso più tempo della media – tra una foto ricordo e l’altra – a Sgarbi dev’essergli caduto dentro il cervello. Non può spiegarsi diversamente lo stupore che l’ha colto quando ieri migliaia di persone l’hanno sommerso di insulti per le volgarità gratuite che

Continua »
TV E MEDIA