Vaffanculo! E senza Green Pass

Molte delle facce più note che erano in piazza contro il Green Pass sono le stesse che protestavano contro le mascherine

Molte delle facce più note che ieri erano in piazza contro il Green Pass sono le stesse che un anno fa protestavano con gli stessi argomenti contro le mascherine, definite – vi ricordate? – insopportabili limitazioni della libertà. Ora Sgarbi, Paragone, i leghisti Borghi, Pillon e compagnia strillando hanno trovato un nuovo palcoscenico sul quale esibirsi con l’identico repertorio di scempiaggini, che parte dalla dittatura sanitaria e arriva al complotto di chissà chi per renderci cavie di pericolosissimi vaccini. Per questi paladini del diritto di sbattersene di ogni regola – anche la più piccola e limitata a tiraci fuori prima possibile da una pandemia – i concetti di collaborazione, sacrificio, rispetto del prossimo non esistono.

XII RAPPORTO SULL' ECONOMIA ITALIANA

E cavalcando due mostri potentissimi – paura e ignoranza – non si fanno scrupolo di rallentare la fine di un incubo in cambio di qualche voto e un po’ di foraggio per il loro ego. D’altra parte, a coprire questi arruffapopolo senza altro da fare (tanto lo stipendione da parlamentare gli arriva comunque) fanno a gara dalla Lega all’estrema destra. E in nome della libertà di espressione, anche molta stampa ne decanta le gesta. Ma in un Paese che non riesce a riaprire le scuole, dove l’economia è ripartita ma è ancora fragile, e dove tante persone continuano a morire di Covid, una politica sana e un giornalismo responsabile non possono far finta di niente o fermarsi a commiserare questi irresponsabili. Perciò ognuno faccia come crede, ma per quanto mi riguarda io a questi signori dico chiaro: andatevene AFFANCULO!