L'Editoriale

Zero idee in alternativa ai Giochi

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Dopo tre mesi il sindaco di Roma ha detto finalmente la sua ultima parola sulle Olimpiadi, bocciando i Giochi del 2024 nella Capitale. Niente di inatteso visto che sul No a questo evento i Cinque Stelle avevano costruito parte del loro successo alle amministrative. I romani sapevano a cosa andavano incontro e se hanno votato tanto copiosamente la Raggi evidentemente non ritenevano il più importante appuntamento sportivo globale così necessario per rilanciare la città. Gli stessi elettori però si aspettavano idee e progetti alternativi con cui spendere meglio i soldi pubblici, portando sulle sponde del Tevere le stesse opportunità di sviluppo dei Giochi. Idee e progetti che non ci sono. Per paura di fare un favore alle imprese, costrette a sperare nelle Olimpiadi per rimettersi in piedi, si è puntato insomma sul niente. Condannando Roma a un immobilismo che ci consegnerà le medaglie – sicuramente poco olimpiche – di primi nella disoccupazione e nella carenza di grandi infrastrutture urbane. Uno scenario che, in mancanza di ripensamenti, la Raggi può cambiare iniziando a spendere le risorse che ci sono. Investimenti che a oggi non si vedono.

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