Effetto Bce sulle Borse europee, tutte in rialzo

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Dalla Redazione

Le rassicurazioni di Draghi circa la determinazione della Bce a usare ogni arma in suo possesso per rimettere in moto l’inflazione e l’ottima performance dei dati americani sulla creazione di posti di lavoro in giugno hanno permesso alle Borse europee di chiudere tutte in rialzo. A Milano il Ftse Mib e’ salito dello 0,95% mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,88%. Bene anche Londra (+0,66%), Parigi (+0,99%) e Francoforte (+1,13%). A Piazza Affari protagonista ancora Mediaset che ha guadagnato il 3,87%.

In forte rialzo anche Finmeccanica che e’ salita del 3,19% dopo che l’amministratore delegato Mauro Moretti ha annunciato la presentazione di un nuovo piano industriale – in rottura con il recente passato – entro fine anno. Bene anche Saipem che ha guadagnato il 2,30% sulla scia delle indiscrezioni che rimettono al centro dell’attenzione la possibilita’ di una cessione della societa’, o quanto meno della quota, o parte di essa, detenuta da Eni che ne controlla il 43%. Debutto piatto per Fincantieri in Borsa (invariato a 0,78 euro). Sul fronte dei cambi, l’euro quota a 1,3609 (1,3657 ieri) mentre il petrolio cede lo 0,72% a 103,73 dollari al barile. In lieve calo, infine, lo spread tra Bund e Btp che si attesta a 155 punti.

Draghi ha annunciato che la Bce ha lasciato il tasso d’interesse di riferimento invariato al minimo storico dello 0,15%. I nuovi prestiti a lungo termine alle banche condizionati al credito a famiglie e imprese, i ‘Tltro’, potrebbero totalizzare 1.000 miliardi di euro.

“Misure contro bassa inflazione”
La Bce – ha aggiunto Draghi – prenderà nuove misure, se necessarie, per combattere un periodo troppo prolungato di bassa inflazione, aggiuge Draghi. La Banca Centrale Europea inoltre ha lasciato il tasso d’interesse di riferimento invariato al minimo storico dello 0,15%.

“Tassi bassi ancora a lungo”
La Banca centrale europea inoltre manterrà i gli attuali bassi tassi d’interesse “per un periodo prolungato”, con una ripresa “moderata” e di fronte a una “bassa inflazione”.

“Dal 2015 verbali e riunioni Bce ogni 6 settimane”
il presidente della Banca centrale europea ha anche annunciato che a gennaio 2015 le riunioni della Bce si svolgeranno ogni sei settimane, dalle quattro attuali, e verranno pubblicati i verbali delle sedute.

“Occhi su rischi geopolitici e cambio euro”
Draghi ha spiegato che la Bce “monitorerà con attenzione” le ripercussioni sugli sviluppi geopolitici e quelli del tasso di cambio dell’euro.

“Paesi non allentino sforzi per ridurre debito”
I Paesi dell’Eurozona – secondo Draghi, per il quale il rispetto dei patti Ue è fondamentale per abbattere il debito. – non devono allentare gli sforzi di aggiustamento dei bilanci, rilanciando la crescita con riforme strutturali e con un “consolidamento dei conti favorevole alla crescita”