Elezioni, Renzi da record: Pd al 40,8%

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Trionfa il Pd di Matteo Renzi che, con un dato intorno al 41%, batte il record di Veltroni del 2008 e stravince in tutte cinque le circoscrizioni, diventa il primo partito dei socialdemocratici europei. arrivando quasi a doppiare l’M5S e a superare la somma di grillini e Forza Italia. Non solo, il Partito Democratico resta l’unica forza politica italiana a superare il dato assoluto del 2013 (in percentuale sale del 15%) e fa capire a tutti che sarebbe in grado di vincere da solo eventuali elezioni politiche con l’Italicum. Cinque dati tutti in positivo, un pokerissimo che esce dalle carte in mano di Renzi e costringe in un angolo grillini e berlusconiani.

L’affluenza è stata del 58,6% in calo di 8 punti percentuali rispetto alle europee del 2009.
Con oltre il 90% delle schede scrutinate, i risultati hanno confermato il clamoroso esito degli exit poll, prima, ma soprattutto delle prime proiezioni, con il Pd al 40,8%, M5s al 21,15% e Forza Italia al 16,7%. Sotto le due cifre tutte gli altri partiti: la Lega Nord al 6,17%, Tsipras al 4,03%, Ncd-Udc al 4,3%, Fratelli d’Italia al 3,66%, Verdi all’0,9%, Scelta Europea allo 0,7%, Idv allo 0,65%, Svp allo 0,5% e Io Cambio-Maie allo 0,2%. Ma una frazione di punto separa il paradiso dall’inferno: chi supera il 4% può mandare a Strasburgo 3-4 deputati, chi non la raggiunge rimane a bocca asciutta.

Il premier commenta il risultato via Twitter, mentre il vicesegretario Lorenzo Guerini annuncia una conferenza stampa a Palazzo Chigi in giornata. “Abbiamo vinto noi. Un risultato straordinario – ha detto Guerini – Viene premiato il lavoro del governo, e i risultati ci danno un’ulteriore spinta a fare le riforme”.

Ringrazio tutti gli italiani e italiane che hanno dimostrato con una partecipazione significativa che questo paese è migliore di come lo si rappresenti”. Così il premier Matteo Renzi. “Non lo considero un referendum sul governo, non lo considero un voto su di me, ma di speranza”.

 

Grillo non fa mea culpa: abbiamo perso, ma l’Italia è un paese di pensionati, non hanno voglia di cambiare

Il commento di Beppe Grillo arriva in un video postato sulle colonne del suo blog: “Grillo, abbiamo perso, ma siamo lì”, è la sintesi del leader M5S

“Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto. Quest’Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po’ ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così”.

“Non scoraggiatevi”, “certo che andiamo avanti. Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi”.

Grillo e Kipling – Beppe Grillo ringrazia dal blog i 5,8 milioni di italiani che hanno votato M5S e dedica loro la poesia ‘If’ di Kipling

“Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa. Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare” i versi iniziali della poesia che, tra l’altro, recita ancora: “Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo”.

La comanda del silenzio – In silenzio nella notte i parlamentari pentastellati: “Noi siamo abituati, come stile di lavoro, a basarci su fatti. Sono dati talmente aleatori che non ci permettono di esprimere una valutazione. Sarà una lunga notte” ha detto Roberta Lombardi a nome del MoVimento commentando gli exit poll . “Francamente – ha detto ancora insieme a Nicola Morra nel quartier generale del M5s – ci sembra che i dati siano esigui per una valutazione compiuta. Aspettiamo lunedì con un dato certo per commentare”.

L’ironia della rete – Intanto è scattata l’ironia in rete: dal “Vinciamo noi”, slogan della campagna elettorale di Beppe Grillo, al “vinciamo poi” il blog di Beppe Grillo è stato invaso da commenti di scherno per il risultato elettorale delle europee a cui si affiancano molti messaggi di sconforto che arrivano anche a chiedere una giornata di lutto nazionale per la “deludente prova” dei pentastellati. C’è, ovviamente, chi non demorde e chiede di non credere agli exit poll, c’è anche chi invoca di mantenere la calma, ma la delusione è tangibile tra i ‘fan’ di Grillo che registrano un folto ‘schieramento’ di persone pronte – dicono – a lasciare il paese. Ma è decisamente in superiorità numerica la schiera di ‘troll’ che si sta scagliando contro il leader dei 5 stelle ricordandogli anche la ‘promessa’ fatta nelle piazze dei vaffa day: “Beppe – scrivono in molti – avevi detto che o vincevi o andavi a casa. Ora vattene”. E c’è anche chi chiede, ironicamente, un collegamento streaming con la casa del leader dei 5 stelle.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA