Emergenza smog: via al blocco totale a Milano mentre a Roma targhe alterne. E pure in politica si respira brutta aria

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A Milano vietato prendere la macchina, la moto o lo scooter. Da oggi, infatti, nel capoluogo lombardo si è dato il via alla misura drastica per bloccare lo stato dell’inquinamento aereo. Il blocco totale del traffico è previsto dalle 10 alle 16 e andrà avanti fino al 30 dicembre. Targhe alterne invece a Roma, dove oggi dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 circoleranno le macchine provviste di targhe pari mentre le dispari resteranno ferme. Nel capoluogo lombardo per far rispettare il blocco 400 agenti pattuglieranno le strade e quaranta posti di blocco saranno allestiti in giro per la città, mentre il servizio Atm continuerà a funzionare come in un normale lunedì di dicembre senza subire potenziamenti.

Da diversi giorni lo smog è anche terreno di scontro per la politica, con Beppe Grillo che accusa “premier e ministri” di passeggiare “incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani” e il sindaco di Milano che invita il comico a scendere “dal palcoscenico” e andare “vedere cosa abbiamo fatto”. E dato che in numerosi centri urbani il Pm10 sta superando da troppi giorni il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha deciso di convocare per mercoledì 30 dicembre una riunione con governatori e sindaci per coordinare gli interventi contro l’inquinamento. “L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto” ha spiegato Galletti, quindi “la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso”. Parlando al Mattino e alla Stampa il ministro ha ricordato gli interventi anti-smog di cui si discuterà alla riunione di mercoledì “ma se le misure non dovessero rivelarsi sufficienti” ha assicurato Galletti ” siamo pronti a rimpinguarle”.

“Bloccare le auto non serve a nulla”, ha twittato invece il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinino meno”. Immediata la risposta di Giuliano Pisapia che ha spiegato che “lo smog di certo non riguarda solo Milano, ma tutta Italia” e chi parla d inutilità del divieto “non sa che in quattro anni questa amministrazione ha messo in campo politiche di sostenibilità e misure strutturali che hanno consentito di migliorare in maniera significativa la qualità dell’aria in città”. “Il blocco della circolazione è una misura emergenziale che va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune di Milano, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano”, ha concluso il primo cittadino.

Livelli allarmanti delle polveri sottili si stanno registrando comunque in tutta Italia, da Frosinone (deciso il blocco delle auto per tre giorni) a Cagliari, da Pordenone a Roma, dove il Codacons minaccia di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini. Provvedimenti simili a quelli di Milano e Roma sono stati adottati anche a Napoli dove da oggi fino al 30 dicembre è stato imposto il divieto di circolazione per le auto con emissioni superiori ai limiti di legge, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30

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