Entra nel vivo la corsa per le regionali del Lazio

Tra oggi e domani i partiti dovranno presentare le liste per le regionali del Lazio. Le destre favorite col signor nessuno Rocca.

Le regionali del Lazio entrano nel vivo. Tra oggi e domani i partiti dovranno presentare le liste, poi verranno resi noti i programmi. Ma facciamo ordine e partiamo dai candidati alla presidenza. Per il centrodestra, dopo tanta incertezza, correrà Francesco Rocca, che per “mettersi a disposizione del territorio” ha lasciato, dopo un decennio, l’incarico di presidente della Croce Rossa italiana.

Francesco Rocca

Tra oggi e domani i partiti dovranno presentare le liste per le regionali del Lazio. Le destre favorite col signor nessuno Rocca

Qualcuno, visto l’inciampo sull’inceneritore durante la sua prima uscita pubblica, lo considera il nuovo Michetti, l’uomo di Meloni che aveva corso alle Comunali di Roma contro Raggi, Gualtieri e Calenda; un personaggio messo lì dai big e lasciato a se stesso, la cui candidatura è stata presentata in una sala piena di gente, ma in cui mancavano tutti i leader di partito. Laureato in giurisprudenza e attivo nel volontariato, da giovanissimo è stato coinvolto in un giro di droga rimediando una condanna a tre anni per spaccio, un passato che, come lui stesso ha dichiarato, non intende nascondere, ma da cui prende, a ragione, le distanze.

Intanto, la vittoria del centrodestra sembra tutt’altro che un miraggio visto che dopo diversi tira e molla Pd e M5S correranno divisi, infrangendo le speranze di tutti coloro che auspicavano un’alleanza che avrebbe arginato il potere delle destre. Per il Pd scenderà in campo Alessio D’Amato, attuale assessore alla Sanità della Regione, la cui candidatura, voluta di fatto dal leader di Azione Carlo Calenda, ha fatto storcere il naso a più d’uno, tant’è che lo stesso Giuseppe Conte non ne ha voluto sapere di appoggiare un candidato imposto dagli altri, le cui idee stridevano con alcuni dei punti che il leader 5S aveva posto come condicio sine qua non per l’alleanza, uno tra tutti il no all’inceneritore.

Conte lancia la candidatura della giornalista Donatella Bianchi

A correre per la carica di governatore per il Movimento 5 Stelle a questo punto sarà Donatella Bianchi, la cui candidatura è data per certa, anche se sarà ufficializzata oggi durante una conferenza stampa. Ex presidente del Wwf e giornalista nota al grande pubblico per la conduzione del programma tv Linea Blu, Bianchi incarna perfettamente, secondo Conte “i valori del Movimento e rappresenta al meglio il nostro programma politico, sociale e ambientale”. Per quanto riguarda invece i candidati che andranno a riempire le varie liste, si nota una bella alternanza di veterani e new entry.

La rosa del centrodestra è composta da volti noti della Pisana tra cui Giancarlo Righini, Fabrizio Ghera, Massimiliano Maselli, Antonello Aurigemma e le uscenti Laura Corrotti e Francesca De Vito. Tra le new entry di FdI ci sono invece Marco Bertucci, Enrico Tiero, Monica Lozzi, Emanuela Mari, Micol Grasselli e Roberta Angelilli, già consigliera regionale.

Tra i leghisti tenteranno di nuovo gli uscenti Giuseppe Cangemi, Laura Cartaginese, Daniele Giannini, Paolo della Rocca, Orlando Tripodi e Pasquale Ciacciarelli, mentre debuttano nella corsa alla Pisana l’ex sindaca di Ciampino Daniela Ballico e Angelo Pavoncello. Forza Italia punta tutto sui già noti Fabio Capolei ed Enrico Cavallari e sulle nuove reclute come l’ex sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano e Simone Foglio.

Nel centrosinistra, dal Pd si affacciano facce conosciute come quelle dell’attuale presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori e dell’attuale assessore ai rifiuti Massimiliano Valeriani, oltre al consigliere uscente Enrico Panunzi, l’assessora regionale Alessandra Troncarelli e i nuovi Simona Brunelli, Simona Rossini e Mario Ciarla.

Lato pentastellati, invece, troviamo l’ex presidente municipale di Roma, oggi consigliera d’opposizione, Roberta Della Casa e, con tutte le probabilità, l’ex sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà, l’ex senatrice Giulia Lupo e i due ex consiglieri capitolini ai tempi della giunta Raggi, Nello Angelucci e Giuliano Pacetti.

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