Epifani fotografa il Pd: un partito da riorganizzare

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

”Per una forza di centrosinistra il dialogo con le parti sociali è una condizione fondamentale, bisogna mantenere un filo di dialogo”. ”Il governo non deve fare quello che dicono le parti sociali ma ascoltare quello che dicono sì”. Guglielmo Epifani difende la funzione del sindacato su Raitre a una domanda dell’Annunziata sul fatto che ‘Renzi se ne frega del sindacato’. E apre così un fronte di riflessione sull’intero Pd e sull’operato di Renzi. Con il passaggio di Renzi a palazzo Chigi, secondo Epifani ”il partito si e’ trovato sguarnito della figura che avevamo indicato. Dobbiamo ripensare tutti assieme una funzione che il partito deve avere. Serve un partito – ha sottolineato – che stia di nuovo in campo” e quindi ”deve essere riorganizzato, organizzato meglio. Abbiamo bisogno di rilanciare la funzione del partito”, ha proseguito Epifani. E alla osservazione che forse per Renzi, invece il partito va bene cosi’ come è, Epifani ha ribattuto: ”Ma il partito è fatto di tesseramento, di comunicazione, di iniziative sul territorio, di amministratori che ora si misureranno al voto di maggio: il partito è una grande comunità e va riorganizzato, organizzato meglio”.

Sul caso del momento, il parallelo di Renzi tra Squindi e Camusso, cioè un ventilato asse antigovernativo sindacati-Confindustria, per Epifani ”bisogna chiedere a Renzi perché ha fatto il paragone Squinzi-Camusso… io penso che sia Squinzi sia Camusso vogliano il cambiamento. Non credo che il capo degli imprenditori e quello del sindacato non pensino che il paese debba cambiare: tutto il paese vuole il cambiamento semmai si tratta di discutere su quale tipo e con quali mezzi”, ha aggiunto Epifani.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA