Come sarà l’esame di laurea 2021

maria cristina messa esame di laurea 2021 come sarà
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La ministra dell’Università Maria Cristina Messa a Sky Tg24 ha spiegato oggi come sarà l’esame di laurea 2021. “Le sessioni estive di laurea quest’anno saranno in presenza”, ha detto.  “Dobbiamo comunque mantenere la doppia linea, in presenza e a distanza – ha precisato – E questo perché ci sono ragazzi che vivono fuori sede e che fanno fatica a ritornare per un mese solo”.

Come sarà l’esame di laurea 2021

L’esame di laurea 2021 sarà quindi in presenza anche se ci sarà la possibilità di farlo a distanza. Poi, parlando delle riaperture degli atenei la ministra ha ribadito che avverranno in base alla capienza. “I gruppi piccoli andranno in aula anche al 100%, mentre per le aule grandi da 400/500 persone verranno riempite al 30%”. Il numero varia a seconda delle classi”, ha detto. Il governo quindi prevede “la sessione di laurea estiva in presenza” pur mantenendo attenzione “ai dati della pandemia”. “Credo proprio di sì” che “quest’estate ci saranno le lauree in presenza, ma dobbiamo mantenere la doppia linea” con le lauree anche a distanza.

“Quella del governo è una vera gradualità” nelle riaperture e la linea è “controllare i dati di volta in volta ed a seconda dei dati controllare le riaperture”, ha sottolineato Messa. Riguardo le vaccinazioni in ambito universitario, Messa ha riferito: “No, non abbiamo dati” a livello complessivo “perché dipende dalle diverse Regioni” ma verosimilmente “il 60%” di chi ha un contratto nell’ambito universitario “dovrebbe avere avuto la vaccinazione”.

Quando riprendono le lezioni in presenza all’università

“La presenza degli studenti nelle università” in questa fase di riapertura “dipenderà dall’ampiezza delle aule” perché “noi universitari non possiamo parlare di percentuali” prestabilite in quanto “le aule sono diverse tra loro”. Per la ministra quindi “é pensabile che i gruppi piccoli siano presenti anche al 100% ma i grandi gruppi potrebbero essere presenti al 30%”. Guardando a un orizzonte più lontano, all’università che sarà “resterà la modalità mista ma non per una costrizione dettata da un agente esterno ma con positività. Ci saranno università in presenza a cui si aggiungerà” lo studio ed il lavoro “a distanza” ha aggiunto Messa.

La parola fine alla dad per il mondo universitario la metteremo “quest’estate. Il mese di maggio è molto importante, riapriamo con le varianti in giro. Sarà quindi fondamentale che tutti noi, individualmente, manteniamo un’attenzione alle infezioni”. Sui docenti vaccinati: “Non ho una percentuale sul mondo universitario vaccinato, stiamo raccogliendo i dati. Quando si è interrotta la vaccinazione per la revisione di AstraZeneca si era raggiunta una buona percentuale, con docenti e ricercatori vaccinati intorno al 60 per cento”.

Leggi anche: Salvini vuole ancora il ponte sullo Stretto di Messina ma si arrende sulla sfiducia a Speranza

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA