Referendum sulla Giustizia, Pd-M5s-Avs presentano un’esposto all’Agcom: “Governo troppo presente in tv, violata la par condicio”

Pd, M5s e Avs presentano esposto ad Agcom per eccessiva presenza del governo in tv sul referendum Giustizia.

Referendum sulla Giustizia, Pd-M5s-Avs presentano un’esposto all’Agcom: “Governo troppo presente in tv, violata la par condicio”

La battaglia per il Referendum non si gioca solo nelle urne, ma si combatte anche nei salotti televisivi. Lo sanno bene Pd, M5s e Avs che hanno presentato un esposto all’AGCOM denunciando una presenza “abnorme” del governo in tv a sostegno del referendum sulla Giustizia voluta dal guardasigilli Carlo Nordio. Numeri alla mano – citano l’Osservatorio di Pavia – nella settimana di indizione dei comizi elettorali il tempo complessivo del governo nell’informazione RAI oscillerebbe tra il 35% e il 50%.

La denuncia delle opposizioni: “Il Governo è troppo presente in tv, violata la par condicio”

Secondo i parlamentari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, non si tratta solo di minuti cronometrati. Infatti oltre alla massiccia presenza in favore del Sì, stando a quanto si legge nel comunicato congiunto delle opposizioni, “si aggiunge una programmazione, in tutti i tipi di trasmissione, che, tra processi ai processi, valutazioni generalizzate di sentenze, analisi superficiali di fatti di cronaca, anche risalenti, contribuisce a creare quella narrazione contro la magistratura, capitanata dalla Presidente del Consiglio, che appare sempre più funzionale a sostituire i deboli argomenti dei sostenitori del SI”.

Rimostranze comprensibili, secondo loro, alla luce della legge sulla par condicio che impone precisi paletti: “Com’è noto, la disciplina della par condicio referendaria impone che le testate radiotelevisive debbano assicurare la puntuale distinzione tra l’esercizio delle funzioni istituzionali, correlate alla completezza dell’informazione, e l’attività politica in capo agli esponenti del Governo la cui presenza deve essere dunque limitata esclusivamente alla esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione”

E non è tutto. Sempre stando al comunicato, nelle trasmissioni che non rientrano nella comunicazione politica pura, la presenza di esponenti politici sarebbe vietata quando si trattano temi direttamente collegati al referendum.

Le richieste all’Agcom

Tutti motivi per cui con il loro esposto, Pd-M5s e Avs chiedono tre cose: un richiamo formale alle emittenti, il computo del tempo di parola del governo a favore del fronte del Sì e il rispetto rigoroso del divieto di trattare temi referendari fuori dagli spazi previsti. La partita ora passa all’Autorità e alla Commissione di Vigilanza.