Esteri, il nuovo ministro inguaia Renzi

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di Antonio Acerbis

Tutti pensavano che ieri Matteo Renzi, uscito dall’incontro con Giorgio Napolitano, avrebbe annunciato il nome scelto per il dopo Mogherini agli Esteri. E invece tutto si è risolto con una fumata nera. Nulla di fatto, dunque, nonostante ieri la futura Lady Pesc (da domani comincerà a ricoprire formalmente l’incarico di Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza) si sia per così dire già portata avanti dimettendosi da parlamentare. Secondo quanto riferito dal Quirinale, infatti, ieri ci si è fermati soltanto ad un “primo scambio di idee”. La decisione, però, non è più rinviabile: la nomina ci sarà certamente entro oggi.

CHI È IN GIOCO
Intanto, come spesso accade in questi casi, i nomi impazzano. Tanti se ne sono fatti nelle ultime ore e tutti i papabili scalpitano. Se in un primo momento pareva certa la nomina della renziana di prima ora Simona Bonafè, ora pare che tutto sia rientrato in gioco. Come anticipato ieri anche dal nostro giornale, al momento accanto al nome del viceministro degli Esteri Lapo Pistelli e a quello della vicepresidente della Camera Marina Sereni, sembra rafforzarsi anche la posizione dell’outsider Lia Quartapelle, soprattutto vista la sua esperienza di ricercatrice all’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). I suoi 32 anni, però, potrebbero essere determinanti in negativo. Lo stallo infatti secondo alcuni potrebbe dipendere proprio dai timori del Quirinale di affidare un incarico così delicato in questo periodo ad una giovane parlamentare. La quale, però, potrebbe essere comunque premiata con una delega alla Cooperazione internazionale.

I DIRIGENTI
Si richiede, dunque, esperienza. Ecco perchè potrebbe riprendere quota, in queste ore, anche il nome di Marta Dassù che, in quanto ad esperienza istituzionale in ambito internazionale, è imbattibile, essendo stata viceministra con Emma Bonino e durante il governo di Mario Monti, oltreché da anni membro di spicco di diversi enti internazionalistici a cominciare dall’Aspen Insitute. Se si dovesse fare una scelta “tecnica”, potrebbe riemergere anche Elisabetta Belloni, direttore generale per le Risorse e l’Innovazione della Farnesina che nel febbraio 2014 è stata nominata ambasciatrice.

ANCHE LUCA
Certo, è l’ipotesi più remota. Forse una semplice suggestione e nulla più. Ma intanto il nome di Luca Cordero di Montezemolo continua a girare nei corridoi. E lui stesso non ha negato che la “chiamata” sarebbe ben accolta. “Io fra i candidati alla Farnesina? – ha detto – Non ne so nulla, ma sono pronto a servire il paese”. Insomma, se il Paese chiama, Luca risponde presente.