Estorsione a Berlusconi, in appello un anno e quattro mesi a Lavitola. Pena dimezzata

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Un anno e quattro mesi in appello per Valter Lavitola. Dimezzata rispetto al primo grado di giudizio dove era stato condannato a due anni e otto mesi. E’ questa la decisione della sesta sezione della Corte d’Appello di Napoli per il presunto tentativo di estorsione a Silvio Berlusconi.

Secondo i giudici il tentativo di Lavitola ci fu quando era latitante in America Latina, tra Panama e l’Argentina. Provò a farsi consegnare ingenti somme di denaro dall’allora presidente del Consiglio minacciando, tra l’altro, di rivelare vicende scomode sul caso Tarantini-escort.

Sempre a Napoli, invece, l’ex direttore dell’Avanti è stato di recente rinviato a giudizio, con Berlusconi, per la presunta compravendita di senatori. In questo processo l’ex senatore Sergio De Gregorio ha patteggiato 20 mesi.