L’Europarlamento prende corpo. Il 2 luglio l’elezione del presidente. Durante la prima plenaria toccherà a vicepresidenti e questori. La Lega ha già un gruppo

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Si parte il 2 luglio, con l’elezione del nuovo presidente del Parlamento Ue. Prima tappa che aprirà l’iter di rinnovamento di tutte le maggiori cariche sulla scorta dei risultati delle ultime Europee. Solo a presidente insediato, gli eurodeputati prenderanno possesso dei seggi. Ma come viene eletto il presidente dell’Europarlamento? La prima sessione plenaria sarà presieduta dall’uscente, Antonio Tajani (Ppe), che darà il via alla votazione per la nomina del suo successore. Può candidarsi a raccoglierne l’eredità, ogni deputato appoggiato da un gruppo politico o da una ventesima parte dell’intera Assemblea (38 deputati). I membri del Parlamento voteranno a scrutinio segreto. Per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti (376) nelle prime tre votazioni. In caso di quarto scrutinio si procede a ballottaggio tra i due candidati più votati nella terza votazione (è sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti). Eletto il presidente, sarà la volta dei 14 vicepresidenti e dei 5 questori. Durante la prima plenaria, sarà stabilito anche decidere anche il numero dei componenti di ogni commissione indicati dai gruppi. E a proposito di gruppi, Identity & Democracy sarà la formazione dei 28 eurodeputati della Lega, insieme alle delegazioni francese, tedesca, austriaca, fiamminga, ceca, finlandese, danese e estone. Totale: 73 deputati.

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