Eutanasia, la raccolta firme va a gonfie vele. In un mese e mezzo oltre 320mila italiani hanno sottoscritto la proposta per il referendum

eutanasia Cappato
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Dopo l’inazione del Parlamento, è partita la raccolta firme per indire il referendum per l’Eutanasia legale. Un’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni che, letteralmente contro tutto e tutti, sta macinando numeri da record con oltre 320 mila sottoscrizioni raccolte ai tavoli sparsi in tutta Italia e in appena un mese e mezzo.

Tra l’altro si tratta di un numero parziale a cui vanno sommate anche le firme raccolte dai Comuni. Insomma si tratta di un successo clamoroso, tanto da aver già ampiamente superato il giro di boa visto che per indire il referendum sono necessarie 500mila firme da ottenere entro settembre, che sta andando perfino oltre le più rosee previsioni dei promotori.

Ad esultare è soprattutto Marco Cappato (nella foto), tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, che da anni segue questa battaglia di civiltà. Secondo cui “il parlamento ha già insabbiato il testo di legge di recepimento della sentenza Cappato-Antoniani della Corte costituzionale sull’aiuto alla morte volontaria del 2019”.

Così, conclude il politico, “di fronte al menefreghismo assoluto che unisce i capi di tutti i maggiori partiti italiani, si sono mossi finora oltre 320mila cittadine e cittadini” dando luogo a “un risultato straordinario” che appare “destinato a crescere nelle prossime settimane e ad avvicinare una riforma di libertà che il Parlamento si è rifiutato di prendere in considerazione da 37 anni, tanti ne sono passati dalla prima proposta di legge a firma Loris Fortuna”.