Dopo il ddl Zan rischia l’eutanasia. Slitta l’esame per l’ostruzionismo delle destre. Alla Camera la Lega minaccia di far fare alla legge la stessa fine del provvedimento contro l’omotransfobia

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Slitta ancora l’esame della legge sull’eutanasia. Il testo atteso in Aula alla Camera il 25 ottobre (leggi l’articolo) è stato ricalendarizzato al 22 novembre. Motivo: “Mancano i pareri del governo sugli emendamenti”, denuncia il comitato Liberi fino alla fine che ha depositato oltre un milione di firme il referendum sulla legalizzazione dell’eutanasia.

SCONTRO TOTALE. Ma non è tutto. Il 27 ottobre scorso, in commissioni Affari sociali e Giustizia riunite a Montecitorio, il Centrodestra ha continuato nell’ostruzionismo. “Il leghista Paganoha minacciato per la legge sul suicidio assistito lo stesso destino della Pdl Zan, se i sostenitori del testo base non scenderanno a compromessi”, accusa il deputato M5s Aldo Penna.

Rincarando la dose: “Uomini come Pagano sono la negazione del cristiano principio della misericordia e procedono con la forza arrogante delle falsificazioni storiche e documentali a minacce che vanno solo restituite all’autore perché intraprenda un percorso di ravvedimento che lo metta in sintonia con quesì precetti cristiani di cui pensa di essere difensore”.

L’esame della proposta di legge sul suicidio assistito riprenderà mercoledì prossimo nelle commissioni della Camera. Ma dalle avvisaglie, che ricordano molto l’iter al Senato sul ddl Zan (leggi l’articolo), non si prevede nulla di buono.

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