Tutti in passerella per Expo 2030. Grazie alla Raggi. Gualtieri si fa bello con la candidatura di Roma lanciata dalla ex sindaca. Un’iniziativa smentisce il falso mito dei pentastellati contrari a tutto

Expo Raggi
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La candidatura di Roma Expo 2030 è stata presentata ieri dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’Assemblea generale del Bureau International des Expositions (Bie) di Parigi (leggi l’articolo). Una candidatura ambiziosa per la Capitale d’Italia su cui si sono illuminati i riflettori mondiali. Ma quello che non si è detto in giornalini e giornaloni è che la candidatura di Roma è frutto del lavoro dell’ex sindaca Virginia Raggi che infatti dovrebbe avere la presidenza dell’apposita commissione creata dal neo sindaco Roberto Gualtieri.

Insomma, per parafrasare una frase che ha girato molto sui social quando c’era da appioppare un nuovo guaio alla Raggi, “ha stato Virginia” a far partire la candidatura cercando di ingolosire il mondo imprenditoriale. In una Italia e in una Roma in cui spesso la politica finge di dimenticarsi i meriti altrui è importante farlo notare. La candidatura di Roma è l’occasione per attrarre investimenti ed avere visibilità internazionale. Vincere l’Expo del 2030 significa dare una grande opportunità alla Capitale e all’Italia stessa. Spesso i 5 Stelle sono stati associati ad una deleteria visione di “no tutto” e cioè quelli che non vogliono fare opere infrastrutturali e grandi eventi.

BASTA FAKE NEWS. Si cita sempre la storia delle Olimpiadi, ma non si dice che –come ha sottolineato l’allora sindaca- queste hanno sempre lasciato una traccia indelebile sui bilanci delle capitali che le hanno ospitate e Roma non poteva permetterselo. Discorso diverso sullo Stadio che infatti aveva avuto il via libera dalla Raggi, ma poi i noti eventi esterni e le vicissitudini societarie della As Roma lo hanno impedito. Questi concetti li ha ribaditi chiaramente qualche tempo fa la stessa Raggi in un’intervista con Alessandro Di Battista che sta tornando a fare politica e con il quale ha una forte sintonia.

Dunque i 5 Stelle non sono No Tutto ma vagliano di volta in volta ponderando i pro e i contro. E così è stato per Expo 2030 ricordando che Roma si era addirittura già aggiudicata Expo 1942 sotto il fascismo, la seconda guerra mondiale l’ha impedita lasciando però in dote un quartiere gioiello come l’Eur. Quindi ben venga questo grande evento per la nostra Capitale, ma sia anche dato a Virginia quello che è di Virginia.

Dall’archivio: Roma adesso ha gli anticorpi. Pronta per Giubileo ed Expo 2030. La Raggi guarda al futuro e ai grandi eventi.