Il conto della sottomissione europea e italiana ai dazi di Donald Trump è arrivato. I dati dell’Istat sul commercio estero mostrano che nel 2025 è calato il saldo commerciale estero verso gli Stati Uniti, anche se resta in attivo. Lo scorso anno il saldo è stato positivo per 34.190 miliardi contro i 38.868 registrati l’anno precedente. Le esportazioni verso gli Usa sono cresciute solamente del 7,2%, a fronte di un aumento delle importazioni pari al 35,9%. Insomma, la strategia di Trump e la mancata reazione italiana ed europea hanno portato effetti rilevanti.
Il conto dei dazi: scende l’avanzo commerciale con gli Usa
A dicembre si è registrato un aumento tendenziale delle importazioni del 61,1%. E ricordiamo che i dazi sono entrati in vigore solo per l’ultima parte dell’anno, ad agosto del 2025. Quel che è successo lo spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, parlando di “vittoria di Trump”: “Le esportazioni verso gli Usa scendono dello 0,4% mentre le importazioni dagli Stati Uniti decollano del 61,1%”. Insomma, i dazi “hanno prodotto l’effetto voluto da Trump e questo grazie al fatto che l’Europa si è arresa ai suoi diktat senza neanche provare a combattere, non rispondendo alla guerra commerciale”.
Complessivamente, nel 2025 la crescita dell’export verso i Paesi extra-Ue è stata del 2,3% (meglio dell’1,3% del 2024), ma l’import è cresciuto di più: +3,4% dopo il calo del 3,1% l’anno precedente. L’avanzo commerciale verso i Paesi extra-Ue è stato di 56,1 miliardi, in calo di un miliardo e mezzo rispetto all’anno prima.