Facebook rimuove le pagine delle associazioni no vax. Burioni: “Anche contro la disinformazione ci vuole un vaccino. Speriamo che sia solo l’inizio”

ROBERTO BURIONI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Non ci sono solo Donald Trump e i suoi supporter complottisti nel mirino di Facebook. Nelle ultime ore il popolare social network ha rimosso, infatti, le pagine di alcune associazioni italiane dichiaratamente contrarie ai vaccini perché “non rispettano gli standard in materia di disinformazione che potrebbe causare violenza fisica”.

“A quanto pare – spiega il Coordinamento del movimento italiano per la libertà di vaccinazione che tramite i suoi legali ha presentato già un ricorso contro la decisione di Facebook -, i nostri articoli di approfondimento veicolati su questo social, in particolare quelli sul vaccino Covid-19, violano le regole della community. Più precisamente ‘non rispettano gli standard in materia di disinformazione che potrebbe causare violenza fisica'”.

Il coordinamento parla di “censura” nei confronti di “chi cerca di fare informazione in modo meticoloso, rispettoso della verità, utilizzando fonti di informazione certificate e riscontri precisi resta un mistero il significato di queste espressioni”.

Di tutt’altro avviso il virologo Roberto Burioni, fervente sostenitore dei vaccini: “Anche contro la disinformazione ci vuole un vaccino, e Facebook può avere un ruolo importante in questo senso. Speriamo che sia solo l’inizio. Se vogliono giocare con la terra piatta facciano pure, ma di Covid-19 la gente muore e la disinformazione uccide quanto il virus”.