Faida in Fratelli d’Italia tra nostalgici e innovatori. De Bertoldi vuole cacciare i post fascisti. Con i quali si schiera Storace che chiede alla Meloni di intervenire

FRANCESCO STORACE
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Mentre i sondaggi continuano a premiare Fratelli d’Italia, il partito – a sorpresa – mostrare inattesi scricchiolii dovuti a divisioni interne che nessuno si sarebbe potuto immaginare. Già perché in FdI, proprio in queste ore, si starebbero fronteggiando due anime, quella rappresentata dal senatore Andrea De Bertoldi che vorrebbe sbarrare la porta ai “nostalgici” del ventennio e chi, invece, è fermamente contrario a tale ipotesi e chiede vanamente ai vertici del partito di richiamare all’ordine i “ribelli”.

A far deflagrare quello che sembra a tutti gli effetti un conflitto interno sono state le parole, rilasciate ad alcuni media, del senatore di Fratelli d’Italia De Bertoldi che ha detto che chiunque si “proclamasse fascista o post fascista non avrebbe alcun diritto di cittadinanza” nel partito e quindi dovrebbero andare altrove. Parole a cui ha risposto per le rime Francesco Storace (nella foto): “FdI vietato ai fascisti: lo sentenzia il senatore Andrea De Bertoldi in una lettera ad un giornale. Chissà che ne pensa Ignazio La Russa”.

Lo stesso Storace ha poi rincarato la dose: “Non conosco la storia politica del senatore De Bertoldi, che sarà sicuramente rispettabilissima. Ma è difficilmente accettabile che un partito che ha accettato di mettere la fiamma del Msi nel proprio simbolo possa tranquillamente lasciar correre una affermazione così offensiva che potrebbe pronunciare Laura Boldrini: mi rifiuto di pensare che questo sia il pensiero dei vertici di un partito che ho rispettato, a cominciare da Giorgia Meloni”.