Falso in atto pubblico a Salerno. E De Luca finisce ancora nei guai. Rinviato a giudizio per i lavori in piazza della Libertà quando era sindaco

dalla Redazione
Cronaca

Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Salerno, Pietro Indimineo, con l’accusa di falso in atto pubblico per quanto concerne l’inchiesta sui lavori di piazza della Libertà, a Salerno. Fatti che risalgono al 2011 quando De Luca era sindaco della città di Salerno. Non c’è solo il governatore campano tra le persone rinviate a giudizio; a fargli compagni altri 26 tra ex amministratori, funzionari comunali, tecnici e imprenditori.

L’opera finita nel mirino è la riqualificazione urbanistica della zona di Santa Teresa del valore di 8 milioni di euro. Più precisamente sotto la lente è finita la variante che fu approvate a causa di un imprevisto geologico emerso in corso d’opera.  La Procura di Salerno ha ipotizzato, però, che la variante si sarebbe resa necessaria per mettere riparo da un errore commesso in fase di progettazione.

Tra i commenti più ironici quello dell’europarlamentare Fulvio Martusciello: “Vorrei rinascere ed essere l’avvocato di De Luca. Ma quanti processi ha in corso?”.