Family act 2022: cos’è e cosa prevede il provvedimento diventato legge?

Family act 2022
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Family act 2022: nel disegno di legge approvato in via definita al Senato prevede finalmente le giuste modifiche al congedo parentale, allargando la forbice. Non solo ma anche tanti altri punti che riguardano le famiglie.

Family act 2022: cos’è

Family act è il disegno di legge delega al governo approvato in via definitiva, mercoledì 6 aprile, dal Senato con 193 voti favorevoli, 10 contrari e 15 astenuti. Il Family Act è stato pensato e voluto per le famiglie con figli con lo scopo di promuovere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita dei bambini, promuovere l’autonomia dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile.

“Vogliamo rimuovere e risolvere quelle fragilità che sono state ostacolo allo sviluppo del Paese”, ha detto la ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama. “Penso al lavoro femminile, alla mancanza di prospettiva per i giovani, al tema della denatalità. Sono risposte che dobbiamo alle attese delle bambine e dei bambini, delle donne e degli uomini che meritano di vivere in un Paese in cui la loro libertà, le loro aspettative, le loro ambizioni possano trasformarsi in progetti di vita concreti che davvero concorrano al progresso dell’intera società”.

La riforma, ha aggiunto, investe nel lavoro femminile, perché la maternità non deve essere più un costo, né personale, né per le imprese e per restituire alle donne quella libertà e quella dignità che il presidente Mattarella ci ha richiamato essere la dignità di non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità. È una riforma che investe nell’autonomia e nel protagonismo dei giovani, che significa formazione, lavoro, casa”, ha concluso.

Soddisfazione in Italia viva, nel Movimento 5 stelle, in Forza Italia e nel Pd. “Un’altra idea pensata e presentata alla Leopolda – ha affermato Matteo Renzi – diventa legge dello Stato. Dalla Leopolda alla Gazzetta Ufficiale: il Family act. Grazie a Elena Bonetti e a tutta Italia Viva. E grazie anche alla Leopolda, vivaio di idee e di speranze”.

Cosa prevede il provvedimento diventato legge?

Il testo della legge Family Act prevede “l’obiettivo di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa delle bambine, dei bambini e dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile”. 

Ad esempio, l’Italia con gli ultimi provvedimenti approvati si è messa alla pari rispetto alle direttive europee allargando la forbice dell’indennità con altri accorgimenti fondamentali che vanno a migliorare le condizioni dei lavoratori e lavoratrici. Ecco in breve cosa prevede:

  • Assegno unico universale fino a 250 euro per i figli a carico.
  • Rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie, le spese scolastiche ed educative.
  • Potenziamento del welfare.
  • Contributi alle spese per l’acquisto dei libri di testo alla scuola secondaria di I° e di II° grado, per i viaggi di istruzione, per l’iscrizione o l’abbonamento ad associazioni sportive, per la frequenza di corsi di lingua straniera, di arte o musicali.
  • Migliorare le condizioni dei lavoratori e lavoratrici con il congedo parentale.
  • L’introduzione alle agevolazioni fiscali per le spese sostenute i servizi domestici o di assistenza ai familiari con deficit di autonomia.
  • Maturazione graduale della retribuzione del lavoratore nei giorni di astensione per malattia dei figli.
  • Agevolazioni fiscali per la locazione dell’abitazione principale per le giovani coppie.
  • Detrazioni fiscali per le spese sostenute per acquistare libri universitari per i figli maggiorenni a carico che non hanno altre forme di sostegno per l’acquisto dei testi.
  • L’introduzione di agevolazioni per le spese sostenute dalle famiglie in merito ai contratti di locazione di abitazioni per i figli maggiorenni che sono iscritti a corsi universitari.