Far West a Napoli. Alfano manda i “rinforzi”. Il ministro pensa di risolvere l’emergenza con 50 agenti in più. La Camorra sta già tremando

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Se lo Stato c’è è ora che batta un colpo. Perché a Napoli negli ultimi tre giorni c’è stata una vera e propria escalation di violenza con tre sparatorie e altrettanti omicidi. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha disposto il potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio con l’invio di oltre 50 unità che rinforzeranno le fila della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Chissà se basteranno. Ma, intanto, è sempre meglio di niente.

LA TRAGEDIA
La tragedia che più ha colpito è l’omicidio, nel quartiere Sanità, del diciassettenne, Gennaro C., all’alba di domenica. Il ragazzo è stato ucciso da un colpo pistola che gli ha trapassato il torace. Un raid in piena regola quello scattato in piazza San Vincenzo. Una sparatoria nella quale sono stati esplosi una ventina di colpi di pistola di due calibri diversi. Secondo una pista investigativa della Polizia era proprio lui l’obiettivo dei sicari. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se il ragazzo (aveva precedenti per reati contro il patrimonio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale) appartenesse a uno dei gruppi camorristici della zona. Allo stesso tempo non si esclude che possa essere stato vittima di uno scontro armato tra clan in guerra o di un regolamento di conti. L’autopsia fornirà delle risposte, come per esempio, sarà possibile sapere se il giovane abbia o meno risposto al fuoco. Il prefetto di Napoli, molto preoccupato, ha convocato una seduta del comitato provinciale per la sicurezza.