Fascisti accasati nelle liste FdI. Non si può fingere di non vedere. Parla l’europarlamentare M5S Dino Giarrusso: “Adesso la Meloni dica se questi voti li vuole o no”

Trieste Giarrusso
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“Non solo la Lega ma l’intero centrodestra è una polveriera pronta a esplodere”. A dirlo è Dino Giarrusso, eurodeputato di M5S.

Da Morisi a Fidanza, il centrodestra sovranista è in forte difficoltà. Che sta succedendo alla Lega e a Fratelli d’Italia?
“Sono due vicende molto diverse. Quella di Morisi è grave perché evidenzia quanto sia stato ipocrita nell’attaccare persone che non erano nemmeno sotto inchiesta. È incredibile che Salvini oggi chieda discrezione per il suo dirigente, il quale lavorava nella segreteria politica allargata e non era soltanto un social media manager come alcuni scrivono, che è rimasto coinvolto in una storia a base di festini, escort, droghe e stranieri. Insomma l’intero campionario delle cose contro cui la Lega si è sempre scagliata e che, evidentemente, avevano in casa. Intendiamoci, la vicenda di Morisi è strettamente personale e non so neanche se abbia commesso reati. Tuttavia il punto è un altro: la doppiezza. Quando Salvini va a citofonare a un signore che non sappiamo neanche se è sotto inchiesta e dice il suo nome e cognome in televisione, perché quello dovrebbe essere un criminale mentre il suo amico Morisi, è uno che ha delle fragilità. Ma perché il signore a cui Salvini ha citofonato non potrebbe averne? Bisogna essere chiari o la violenza è sempre da condannare, come credo io, oppure no. C’è un’ipocrisia e un doppiopesismo che fa paura. Per quanto riguarda Fidanza, invece, parliamo di una vicenda diversa e molto più grave che vorrei spiegare nel dettaglio”.

Prego.
“L’inchiesta di Fanpage scoperchia, al di là di possibili reati che potrebbero configurarsi come l’apologia del fascismo o il finanziamento illecito, per l’ennesima volta che esiste in Italia una scuola di pensiero fascista, nazista e razzista, che porta voti ai partiti di destra come Fratelli d’Italia e Lega. Parliamo di un gruppo di persone che inneggia a Hitler. È qualcosa di vergognoso e verso la quale tutti dovrebbero prendere le distanze, esigendo l’espulsione – seduta stante – di quelle persone dai rispettivi partiti. Ma la verità è che finora si è fatto finta di non vedere questo fenomeno che esiste in tutta Italia, con gli aderenti che si sono accasati nelle liste di Fratelli d’Italia e della Lega.

Una vicenda per la quale i 5 Stelle chiedono alla Meloni provvedimenti mentre la leader di Fratelli d’Italia dice che prima di agire vuole vedere le 100 ore di girato…
“La Meloni dovrebbe avere il coraggio, oggi e non domani, di prendere posizione e provvedimenti ma è già in ritardo. Questo perché se uno se la fa con quella gente che dice ‘Boia chi molla’, elogia Hitler o deride un giornalista finito sotto scorta per le minacce dei fascisti, è una persona indegna di fare parte di un partito. Forse qualcuno se l’è dimenticato ma l’Italia è una Repubblica democratica che ripudia severamente il fascismo in tutte le sue forme. Dobbiamo chiederci come viva la leadership la Meloni: li vuole questi voti che fanno schifo oppure no? Poi vorrei far notare che non bastano le autosospensioni che sono ridicole. Non ci prendano in giro. La Meloni dice di voler vedere l’intero girato, intanto beata lei che ha tanto tempo libero, non può far finta che le cose mostrate dall’inchiesta, dal boia chi molla ai saluti romani e fino alle lavatrici per ripulire il denaro, non siano un fatto. Dal punto di vista penale non so se si configurano reati ma ci sono precise responsabilità politiche. Non voglio pensare a cosa accadrebbe se questo partito fosse al Governo”.

Di sicuro non va meglio alla Lega. Dagli attacchi a chi usa stupefacenti e a chi li spaccia, alla difesa di Morisi. Due pesi e due misure?
“Salvini ha detto più volte che gli spacciatori vorrebbe vederli con la palla al piede. E se venisse fuori che il suo ex collaboratore ha dato la droga ai due rumeni? Non solo. Salvini se l’è presa anche con i consumatori di stupefacenti che, a suo dire, dovrebbero andare in galera. Vale anche per il suo ex dirigente? Comunque vorrei precisare che non solo la Lega è una polveriera ma lo è l’intero centrodestra. Una coalizione piena di divisioni, litigi e ripicche reciproche. Perfino Berlusconi, in un’intervista, ha deriso Meloni e Salvini ritenendoli inadatti a guidare qualunque tipo di governo. La realtà è che sono tutt’altro che uniti, come si definiscono a parole, e tutto ciò è evidente se si guarda ai candidati scelti per le amministrative, dove si è giocato un braccio di ferro e alla fine sono state scelti nomi che non hanno soddisfatto nessuno”.