Fase 2, D’Incà: “E’ il momento di collaborare senza polemiche, le istituzioni vengono prima delle appartenenze politiche. Il dl rilancio nelle prossime ore in Gazzetta”

dalla Redazione
Politica

“Oggi alzano le saracinesche 800 mila imprenditori e negozi che cercano di far tornare alla normalità il paese, questo è un momento importantissimo, ci vuole massima precauzione, dobbiamo tornare alla vita quotidiana ma sempre rispettando le distanze, e tutte le regole”. E’ quanto ha detto a SkyTg24 il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico d’Incà.

“Il rapporto Governo-Regioni? Nel corso di questi mesi – ha aggiunto – c’è stato un protagonismo di troppo da parte di qualche presidente, abbiamo raggiunto un’intesa nella nottata con le Regioni, poi a fronte di De Luca che vuole aspettare qualche giorno gli altri hanno aperto, l’obiettivo è quello di ricompattare tutto il paese, le regioni hanno la capacità di far rispettare tutte le regole per evitare di tornare ad una chiusura totale. E’ il momento di collaborare e mettere via tutte le polemiche, le istituzioni vengono prima delle appartenenze politiche”.

“L’ultimo provvedimento del governo – ha detto ancora il ministro – è un decreto di 250 articoli, ha una sua fase di verifica da parte dei funzionari, che questi 88 giorni hanno lavorato sempre, nelle prossime ore andrà in Gazzetta Ufficiale e diventerà legge. Il prossimo decreto semplificazione è in fase di costruzione, ci saranno una serie una serie di norme che potranno permettere di parlare di una burocrazia amica dei cittadini. Fase due anche per il governo? Il vero stress test sarà vedere i dati scientifici, questa sarà la più grande vittoria, tutti devono fare il tifo per il paese, non è stato facile chiudere tutto”.

“Rimpasto di governo? Siamo concentrati sul lavoro – ha detto ancora D’Incà -, i retroscena sono ricchi di fantascienza, io vedo un consiglio dei ministri sempre più unito e un presidente che sta lavorando. Noi siamo concentrati sul fare e sul cambiare l’Europa, le polemiche le lasciamo agli altri”.