Fatta la legge, trovato l’inganno

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di Stefano Sansonetti

Quella norma del decreto Madia, come del resto tante altre, era stata presentata in pompa magna. Il ministro della semplificazione, dopo l’approvazione del provvedimento che porta il suo nome, sembrava non lasciare spazio a dubbi di sorta. Nella pubblica amministrazione non potranno più essere imbarcati come dirigenti o consulenti soggetti che già percepiscono una pensione, pubblica o privata che sia. Una norma, quella contenuta nell’articolo 6 del decreto legge 90 del 2014, che all’Antitrust devono aver letto con molta attenzione. Il fatto è che due giorni fa è arrivata la notizia della nomina di Giovanni Valentini, storica firma de la Repubblica, come portavoce dell’Antitrust, figura che finora non esisteva nell’organigramma della struttura.

LA QUESTIONE
Si dà però il caso che Valentini, classe 1948, sia in pensione dal 2009. Ma questo non gli ha impedito di strappare un remunerativo incarico, che gli consentirà di cumulare nuovo stipendio e pensione. La domanda è: viene rispettata in questo caso la norma del decreto Madia? La Notizia, naturalmente, ha chiesto lumi all’Antitrust, che però non ha fornito risposte. Allora ha posto la questione allo stesso Valentini, il quale ha spiegato che “il mio non è un incarico dirigenziale, né una consulenza. Sono stato assunto come funzionario con contratto a tempo determinato di quattro anni”. Il tutto, ha aggiunto il nuovo portavoce dell’Antitrust, per un compenso annuo lordo di 90 mila euro, che si andrà a cumulare al reddito da pensione (nel rispetto del tetto previsto dalla legge). Insomma, alla fine sembra proprio che l’Autorità, guidata da Giovanni Pitruzzella, sia stata molto attenta nell’evitare di inquadrare Valentini come dirigente o consulente proprio per non rischiare di rimanere impigliata nella maglie del decreto Madia. Il quale all’articolo 6, che a sua volta richiama e integra il decreto legge 95 del 2012, stabilisce che è vietato per le pubbliche amministrazioni conferire consulenze “a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza”. E le stesse amministrazioni, tra cui sono comprese anche le Autorità indipendenti, non possono conferire agli stessi soggetti “incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni”. Valentini, secondo quanto lui stesso sostiene, come funzionario sfugge all’applicazione della norma. Certo, magari lo spirito del decreto Madia era proprio quello di evitare in genere di elargire profumati stipendi pubblici a chi già percepisce ricche pensioni. Ma tant’è.

POLTRONE
Ad ogni modo nella veste di portavoce Valentini avrà modo di lavorare a stretto contatto con Pitruzzella. E’ appena il caso di ricordare che la struttura manterrà la direzione relazioni esterne e istituzionali, guidata da Roberto Sommella. Evidentemente per il presidente dell’Antitrust dotarsi di un portavoce era assolutamente indispensabile. Al punto da cercare il pertugio giusto all’interno della legge.
Twitter: @SSansonetti