È scontro nel governo sulle violenze esplose a Milano. Il ministro della Difesa Guido Crosetto parla di guerra ibrida condotta attraverso i social, mentre il vicepremier leghista Matteo Salvini esclude categoricamente regie straniere. Due interpretazioni opposte mentre le opposizioni chiedono che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferisca urgentemente in Parlamento.
Fatti di Milano, rissa nel governo sulle interferenze esterne
“Nessuna organizzazione o regia dietro i disordini”, sostiene Salvini. “Ho letto cose strambe, i russi. No, basta”, taglia corto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, proponendo controlli più serrati nelle stazioni ferroviarie per intercettare i gruppi provenienti dalle province lombarde prima che raggiungano Milano. Di tutt’altro avviso Crosetto. Intervenendo al Defense Procurement Forum di Roma, il ministro sostiene che le violenze siano il risultato di una “guerra ibrida” combattuta attraverso TikTok, YouTube e altre piattaforme digitali. Senza indicare responsabilità precise, Crosetto denuncia la capacità di alcune nazioni di influenzare i giovani utilizzando algoritmi, intelligenza artificiale e informazioni raccolte attraverso i social.
Per il titolare della Difesa, il problema va oltre i disordini di piazza. Parla di una “controeducazione” che avrebbe modificato valori e comportamenti di parte delle nuove generazioni, allontanandole dalle regole democratiche. Una minaccia che richiederebbe risposte tecnologiche e industriali paragonabili a quelle necessarie per la difesa militare. Il contrasto tra i ministri arriva mentre Palazzo Chigi si appresta a varare un nuovo provvedimento sulla sicurezza.
La richiesta delle opposizioni
Le opposizioni, da Futuro Nazionale alle forze del centrosinistra, chiedono invece un’informativa urgente di Piantedosi sulla gestione dell’ordine pubblico. “Un ministro dell’Interno dovrebbe garantire l’ordine, non il caos”, attacca Davide Faraone di Italia Viva. Riccardo Magi, segretario di Più Europa, contesta il rischio che tutto si riduca a uno scontro tra violenti e nuove misure repressive. La maggioranza respinge le accuse, sostenendo che il centrosinistra accompagni la condanna delle violenze con continui distinguo.
Durissimo Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, che accusa il governo di rispondere alle manifestazioni soltanto con nuovi pacchetti sicurezza e proclami di “tolleranza zero”. Il pentastellato denuncia una politica che ha smesso di comprendere la rabbia giovanile, ignorando le condizioni sociali che alimentano il disagio. “A forza di prendere le distanze, quei mondi non li conosce più”, afferma. Resta così una doppia questione: chiarire le responsabilità dei disordini e spiegare perché due ministri dello stesso governo ne offrano letture tanto diverse. Mentre è in arrivo un’altra stretta securitaria, le opposizioni aspettano risposte da Piantedosi.