Femminicidi e revenge porn, allarme del Viminale. Tra gennaio e novembre 109 delitti: +8% rispetto all’anno scorso. Ma con il Codice Rosso sono aumentate le denunce

Femminicidi violenza donne Lamorgese
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Aumentano i reati di revenge porn (+45%), e per la grande maggioranza le vittime sono donne (73%). Salgono le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare: dal gennaio al 31 ottobre 2021 si conta un +10%. Sono solo alcuni dei dati della Polizia Criminale pubblicati sul sito del Viminale (qui il focus) in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

A colpire di più, confermando un trend che prosegue da anni e che anche nel 2021 registra un +8%, sono i numeri sui femminicidi: su un totale di 263 omicidi volontari compiuti in Italia da gennaio al 21 novembre 2021, 109 hanno colpito la popolazione femminile. In particolare, fra questi, 93 (ben il 35% del totale) sono avvenuti in ambito familiare o affettivo. E 63 a opera del partner o dell’ex partner.

Scioccanti, ancora, sono i dati sulle costrizioni al matrimonio: si registra un aumento considerevole nell’arco di tempo preso in esame (+143%, da 7 a 17) legato alla progressiva conoscenza della nuova norma e la maggiore propensione alla denuncia. Si tratta di un fenomeno che riguarda nell’86% dei casi donne, di cui il 68% di nazionalità straniera.

Dall’entrata in vigore del Codice rosso si registrano nel complesso 2.329 denunce di diffusione illecita di immagini o video con contenuto sessuale esplicito. Il maggior numero di violazioni sono in Lombardia, Campania e Sicilia. Le vittime sono nel 73% dei casi donne, italiane (87%), maggiorenni (82%).

“Su 263 omicidi nel 2021, 109 sono stati femminicidi. Di questi 94 sono donne uccise in ambito familiare e 63 per mano del partner o dell’ex. Un’emergenza sociale di fronte alla quale tenere alta la guardia e mantenere un approccio in chiave preventiva” ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese (nella foto). “C’è grande impegno del Viminale nei confronti di questo fenomeno odioso. C’è una grande responsabilità da parte delle nostre strutture – ha aggiunto – per portare avanti iniziative anche dal punto di vista legislativo per arrivare al Consiglio dei ministri con un pacchetto ad hoc”.