Fiat contro i dipendenti “infedeli”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Guido Andruetto per La Repubblica

Non erano opere di Christo, il famoso artista che impacchetta oggetti ed edifici, quelle decine di automobili parcheggiate nell’area riservata ai dipendenti della Fiat Mirafiori che pochi giorni fa sono state ricoperte con un telo. I legittimi proprietari, impiegati dell’azienda, all’uscita dal lavoro se le sono ritrovate nascoste sotto la coltre semitrasparente che ne celava parzialmente i marchi, ovviamente della concorrenza.

Uno scherzo? Non esattamente. Per Fiat Group Automobiles si è trattato di “un’azione sui dipendenti che possiedono automobili di una marca concorrente, una campagna di marketing non convenzionale per stimolarli ad acquistare delle auto nuove del gruppo tramite un’esclusiva promozione”.

Sulle auto, oltre al telo, era stato infatti apposto il disegno di un grande cuore spezzato, con la didascalia “Vederti con un’altra ci ha spezzato il cuore… Ma nonostante ciò continuiamo a pensare a te”: una disperata “dichiarazione d’amore” accompagnata dall’intervento di due attori-performer che invitavano simpaticamente gli “infedeli” a convertirsi allo shopping targato Fiat, offrendo loro la tariffa scontata del 26 per cento su una nuova vettura del gruppo.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quel bivio tra il M5S e il Ponte sullo Stretto

Nei sondaggi della Ghisleri e Pagnoncelli non c’è traccia, ma in Italia non c’è partito che sta crescendo più di quello del cemento. I soldi del Recovery Plan permetteranno di aprire cantieri ovunque, e come da tradizione c’è la fila per costruire quello che capita,

Continua »
TV E MEDIA