Giornaloni, l’armata di carta di Figliuolo. Nel disastro Open Day Astrazeneca non c’è il nome del commissario. L’erede di Arcuri che ha incentivato le somministrazioni è sparito dalle cronache

Figliuolo Astrazeneca
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Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid è stato costretto, sotto l’infuriare delle polemiche, a precisare: “Oggi noi sappiamo che questo tipo di vaccini sono consigliati agli over 60, dopodiché possono essere usati per tutte le classi di età. È bene fare un’anamnesi molto approfondita, ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. E io sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale, quindi le raccomandazioni che poi daranno sono da applicare”.

Il motivo del contendere gli Open Day Astrazeneca organizzati da vari governatori, tra cui Nicola Zingaretti nel Lazio che li ha dati addirittura ai maturandi andando ad intralciare le somministrazioni delle seconde dosi agli adulti. Il fatto è che Figliuolo, nei giorni scorsi, aveva incentivato le vaccinazioni giovanili scavalcando sia i governatori che il Cts. Aveva infatti dichiarato: “Dobbiamo impiegare tutto ciò che abbiamo altrimenti il ritmo della campagna vaccinale non raggiungerà gli obiettivi previsti”.

Il problema è che Astrazeneca non è molto popolare e così le dosi vanno smerciate, ma non ai giovani per cui sono noti gli effetti collaterali avversi. Se lo avesse fatto Domenico Arcuri i giornaloni e giornalini sarebbero insorti. Invece il nome di Figliuolo neppure viene citato. Forse perché c’è Draghi al posto di Conte.

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