Finita la luna di miele, cala la fiducia nel premier Meloni

Per il mancato sconto sui carburanti gli italiani hanno subito presentato un conto salatissimo alla Meloni.

Finita la luna di miele degli italiani con la Meloni? A leggere il primo sondaggio realizzato da Lab 21.01 di Roberto Baldassari per Affaritaliani.it, si direbbe proprio di sì. Il mancato rinnovo dello sconto sulle accise dei carburanti, che ha fatto schizzare i prezzi alla pompa, non è piaciuto affatto agli italiani. Che hanno subito presentato un conto salatissimo alla presidente del Consiglio.

Giorgia Meloni

Per il mancato sconto sui carburanti gli italiani hanno subito presentato un conto salatissimo alla Meloni

La prima rilevazione eseguita all’indomani degli aumenti registrati sui carburanti registrano infatti un calo nella fiducia sull’operato della premier.

“Il mancato rinnovo della sforbiciata alle accise ha avuto un effeftto immediato: pur tenendo presente che il suo livello di gradimento continua a rimanere comunque molto alto, oltre il 50%, la Meloni ha subito una perdita secca nel livello di fiducia degli intaliani del 2,1%, assestandosi al 51,2% – spiega Baldassari a La Notizia -. è evidente come questa vicenda scontenti tutti, trasverrsalmente: il 96,3%, oltre 9 italiani su dieci, non solo non ha apprezzato ma è anzi in totale disaccordo con la decisione del Governo”.

Un dato che si riflette di conseguenza anche sulle intenzioni di voto. “Per la prima volta anche Fratelli d’Italia registra una significativa frenata, scendendo al 28,2% con una perdita dello 0.9 – prosegue il numero uno di Lab 21.01 -. In pratica, tra la fiducia persa dalla premier e consensi bruciati dal partito, la vicenda delle accise ha inferto alla Meloni e al suo movimento politico una perdita secca del 3%”. Un dato che si riflette, ovviamente, anche sui consensi dell’intero Centrodestra che registrano un calo dello 0,7% (44,7).

Gli elettori puniscono il mancato rinnovo degli sconti alla pompa. Premiati 5 Stelle e Terzo Polo

“Un calo del quale, tuttavia, non riesce ad avvantaggiarsi il Centrosinistra (fermo al 23%) – osserva ancora Baldassari -. Fanno eccezione solo il Terzo Polo di Carlo Calenda, che sale all’8,9%, e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che supera – assestandosi ormai stabilmente oltre il 18% – al 18,2)”. Segno che, le recenti polemiche sulle vacanze a Cortina non hanno scalfito lafiducia degli elettori nell’ex premier.

Mentre prosegue pericolosamente il trend negativo del Partito democratico, ancora alle prese con le grane del congresso e delle primarie per l’elezione del nuovo segretario, con tanto di relative polemiche, che perde un altro 0,1% scivolando al 15%.

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