Fioccano le assunzioni, ma all’Enit continua a mancare trasparenza: il bilancio resta ignoto

di Stefano Iannaccone
Politica

Bilanci non pubblicati sul sito, lasciando il dubbio che i conti siano in rosso. Compensi dei vertici ancora non consultabili, mentre è iniziata una gigantesca  selezione per le assunzioni. E, come se non bastasse, anche la polemica su un possibile conflitto di interessi sulle nomine nel consiglio di amministrazione. Almeno in questo caso, però, è arrivata una risposta ufficiale, che respinge le accuse. L’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, ha iniziato il nuovo anno così come lo aveva terminato: all’insegna della scarsa trasparenza. L’unica differenza rispetto al passato è rappresentata dai 21 posti di lavoro disponibili, in vari settori: dalla segreteria alla contabilità, passando per la comunicazione. Certo, si tratta di una buona notizia perché indica una vitalità da parte dell’ente che immetterà forze fresche. Il problema è che manca la chiarezza su troppi punti. E la motivazione che il portale è “in corso di ristrutturazione” non è sufficiente.

Buco nero – Sul sito dell’Enit il bilancio del 2016 non viene nemmeno menzionato. Per questo il deputato del Movimento 5 Stelle, Mattia Fantinati ha messo nero su bianco le sue preoccupazioni per un buco che, secondo le notizie informali raccolte,  ammonta a “circa 6 milioni di euro di perdite”. Un problema per le casse pubbliche, perché “qualora dovesse risultare veritiera, quella che finora sembra un’indiscrezione, il ministero dei Beni e culturali e del Turismo (Mibact) sarà chiamato a sanare le perdite dell’Enit”, ha scritto il parlamentare pentastellato in un’interrogazione depositata alla Camera. Le preoccupazioni si spostano, quindi, per l’anno in corso. Perché, secondo Fantinati, non ci sono iniziative per “evitare il ripetersi del risultato negativo”. Il capitolo della scarsa trasparenza si arricchisce poi con la prolungata assenza di notizie sul compenso del cda dell’Ageniza, a cominciare dalla presidente, Evelina Christillin, per continuare con gli altri due componenti del consiglio, Fabio Maria Lazzerini, e Nicola Antonio Preiti.

Conflitti – Un altro caso, che però il Mibact ha voluto archiviare, è quello relativo al presunto conflitto di interessi, denunciato da un’altra deputata dei 5 Stelle, Azzurra Cancelleri: “Lazzerini pare continui a essere nello stesso tempo il responsabile della compagnia aerea estera Emirates e il consigliere Preiti è proprietario al 77% di una società, Sociometrica”, ha attaccato la pentastellata. L’Enit, dopo aver nominato un’apposita figura di controllo interna, ha replicato – attraverso il ministero – che il problema non esiste. Su Preiti l’Agenzia ha evidenziato che “la società Sociometrica non ha mai svolto direttamente o indirettamente attività di promozione turistica”, mentre per quanto riguarda Lezzerini il “ruolo nella compagnia Emirates si configura come ordinaria attività societaria”. Ma Cancelleri non è certo soddisfatta della posizione del Mibact: “Il Governo nega un lampante conflitto d’interessi, perché è ormai abituato a negare l’evidenza, a vivere disconnesso dal Paese reale”.