Foibe, Conte: “E’ importante non dimenticare. Mai sottovalutare il rischio di nuovi nazionalismi, odi e divisioni”

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“Oggi siamo qui per risanare quella ferita inferta a quelle genti e chiedere ancora una volta scusa per l’oblio che ha inghiottito per decenni questa sciagura nazionale alla quale i contemporanei, per superficialità o per calcolo, non hanno dato rilievo”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso delle Celebrazioni del Giorno del Ricordo.

“Oggi siamo qui per ricordare e riannodare il filo di una memoria spezzata – ha detto ancora il presidente del Consiglio – ma soprattutto per conservarla e trasmetterla alle nuove generazioni. Oggi la comunità nazionale considera questa tragica memoria come patrimonio costitutivo della propria identità nazionale, l’etica della responsabilità ci chiama tutti a tenere vivo il ricordo, anche per arginare e condannare qualsiasi episodio, per quanto isolato, di riduzionismo, negazionismo o qualsiasi tentativo di bieca strumentalizzazione politica”.

“E’ importante non dimenticare – ha aggiunto Conte -, non sottovalutare mai il rischio di nuovi nazionalismi, di nuovi odi, divisioni, di nuovi oblii. Sedici anni fa veniva consacrata dal Parlamento a larghissima maggioranza l’istituzione del Giorno del Ricordo, da allora celebriamo la memoria di una tragedia nazionale ed europea consumata in quelle splendide terre, dove si sono scontrati quei nazionalismi esasperati, quei totalitarismi oppressivi che hanno macchiato a tinte feroci l’Europa del 900. Non è solo il numero di coloro che persero la vita a sconvolgerci, a imporci il dovere morale di ricordare, le modalità sorti italiani furono efferate. Uomini inghiottiti per tanti anni nell’oblio e silenzio”.