Follia omicida in Calabria. Uccidono il fratello per spartirsi l’eredità della madre. Due arresti a Rosarno

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Uccidono un familiare per spartirsi l’eredità. Questa sarebbe la ragione dell’omicidio avvenuto a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Questa mattina i carabinieri di Gioia Tauro hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi due persone.

Si tratta dei coniugi Vincenzo Timpani di 61 anni, e Vittora Scarfone, di 54 anni rispettivamente cognato e sorella della vittima. I due sono ritenuti responsabili, a titolo di concorso, dell’omicidio a colpi d’arma da fuoco di Antonio Scarfone avvenuto il 14 agosto 2016 a Rosarno. I reati contestati sono quelli di concorso in omicidio, aggravato dalla premeditazione, nonché il reato di detenzione illegale di arma da fuoco in concorso.

Nel medesimo contesto investigativo, in Calabria ed in Emilia-Romagna, sono state eseguite anche alcune perquisizioni domiciliari volte alla ricerca di ulteriori elementi probatori al già grave quadro indiziario ricostruito sinora nel corso delle indagini. Dall’analisi dei rapporti familiari della vittima gli investigatori hanno accertato quale movente del delitto, l’esistenza all’interno della famiglia Scarfone di dissidi, acuitisi nel corso degli anni, legati alla gestione del patrimonio immobiliare e quindi dell’eredità dell’anziana madre dei fratelli Scarfone. Madre nel frattempo deceduta.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA