Fontana & Co inadeguati. In Lombardia serve subito un commissario. Parla il capogruppo 5 Stelle al Pirellone, De Rosa: “Altro fallimento del governatore, si muova l’Esecutivo”

comunità energetiche De Rosa
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Dopo l’azzeramento di Aria spa, l’unica soluzione è il commissariamento del piano vaccinale. Per questo chiediamo l’intervento immediato del governo in Regione Lombardia. Ormai è evidente: gli amministratori regionali hanno dimostrato di non essere in grado”. È più che chiara la posizione del consigliere regionale e capogruppo M5S in Lombardia, Massimo De Rosa, dopo la decisione da parte di Attilio Fontana di chiedere le dimissioni dei membri del cda della società partecipata che avrebbe dovuto occuparsi del piano vaccinale. “Il problema però è più vasto e riguarda il fallimento di un sistema intero”.

In che senso?
Innanzitutto ancora una volta siamo di fronte al fallimento del sistema della sanità territoriale, smantellato dall’ultima riforma della Regione. E poi dall’altra parte abbiamo il fallimento del sistema per il quale si piazzano amici dei politici nelle partecipate pubbliche. Parliamoci chiaro: le società confluite in Aria erano un poltronificio di amici degli amici.

Intanto è la politica stessa ad aver preso le distanze…
E questo è ancora più stucchevole. Vedere la politica che adesso se ne lava le mani, mi permetta, è indegno. Voglio dire: chi è che ha costituito quella società? Chi è che ha scelto i membri del Cda, magari dopo aver visionato il curriculum? Speriamo almeno che le nuove nomine vengano fatte sulla base di criteri di competenza e non per assecondare le logiche di spartizione.

Dunque dopo camici, mascherine, terapie intensive, Fontana bocciata anche sul piano vaccinale?
Guardi, Fontana non si è mai visto né sentito, si muove solo quando Matteo Salvini è a Milano. D’altronde voglio dire: prima il presidente Conte, poi gli odiatori della Lombardia, quindi l’algoritmo, ora i vertici di Aria, che lui stesso ha nominato per due volte solo nell’ultimo anno. Quand’è che Fontana e la sua giunta punteranno il dito sui veri responsabili di questa disastrosa e fallimentare gestione, ovvero loro stessi?

Crede che a comandare in Lombardia, dunque sia Salvini?
Diciamo così: Fontana è il front-man di un potere che risiede a Roma. Non so se a decidere è Salvini, quel che è certo è che sulle decisioni importanti la linea di Fontana è sempre stata frutto di una linea dettata da Salvini. D’altronde noto una cosa.

Ci dica.
Da due giorni la vicepresidente Letizia Moratti scrive su twitter contro Aria, il presidente Fontana tace. Ieri arriva la reunion con Salvini e Fontana rompe il silenzio e manda a casa i vertici di Aria spa pensando, forse, di sottrarsi alle sue responsabilità davanti ai cittadini che aspettano i vaccini e vivono nel caos generato da una cattiva gestione di questa sfortunata regione in mano al centrodestra. Il figlio Attilio ascolta il padre Matteo ma non la sua vice Letizia.

Crede che, stando così le cose, Fontana debba dimettersi?
Guardi, non solo Fontana. Io direi che l’intera giunta se avesse un briciolo di dignità dovrebbe rassegnare le dimissioni. Le dirò di più.

Prego.
Non presenteremo neanche una mozione di sfiducia perché ci siamo stancati di farlo. Perderebbe anche di valore. Dovrebbero essere direttamente i rappresentanti di giunta a rendersi conto del fatto che sono inadeguati.

Crede che sia possibile?
Dubito fortemente.

E la vicepresidente Letizia Moratti? Anche lei ha scaricato responsabilità su Aria, come diceva prima…
Diciamo così: la Moratti fa slide più belle di quelle di Fontana. È un po’ come Guido Bertolaso: sono a bravi a dire cosa faranno, a parlare di intenti e di futuro. Ma appena si pone loro un qualcosa di concreto, relativo alle esigenze di oggi, le risposte non arrivano.

Guardiamo, però, al domani, fondamentale vista la pandemia n corso. Come si affronta ora l’emergenza in Lombardia? Quale crede possa essere la soluzione?
Guardi, adesso aspettiamo un intervento statale. Capisco che commissariare l’intera sanità regionale richiederebbe troppo tempo e troppi passaggi, e in questo periodo potrebbe essere un problema. Ma i vaccini sono l’emergenza principale. E qui occorre un commissariamento. Attendiamo una decisione del governo perché i membri di questa giunta, lo ribadisco, hanno dimostrato di non essere in grado.